A Interlagos, con la classifica del mondiale Costruttori come scritta dopo Città del Messico. Renault quarta, Haas quinta a 30 punti di distanza. Non c’è stata la pronuncia favorevole della Corte d’Appello della FIA sul ricorso Haas, contro l’esclusione decisa dai commissari del Gran Premio di Monza, a privare Grosjean del sesto posto conquistato in pista.

La protesta, sollevata da Renault, portò alla squalifica della monoposto per irregolarità nel raggio di curvatura degli angoli frontali del fondo, prescritti nella misura di 50 millimetri, con una tolleranza di +/- 2 millimetri. La mossa Renault giunse in una situazione di scambio di mail intercorsa già prima della sosta estiva, nella quale la Federazione veniva messa a conoscenza della specifica irregolare della Haas. 

I tempi stretti impedivano la realizzazione di un nuovo fondo in tempo per il Gran Premio del Belgio, sarebbe stato solo da Singapore che la VF18 avrebbe avuto una specifica conforme al regolamento. Su tali basi, di fatto di una irregolarità nota ma senza alcuna deroga ufficiale, si è inserita la protesta Renault.

Accolta dai commissari del Gran Premio d’Italia dopo la corsa e la Federazione, mediante il proprio organo di giudizio, ha confermato quella decisione, rendendo noto, al momento, solo il dispositivo del provvedimento, rinviando la notifica dei dettagli sulla pronuncia a una fase successiva.

Monza, la complessa squalifica di Grosjean: i fatti

L’audizione si è tenuta l’1 novembre, il provvedimento e la sua notifica alle parti sono giunti il 2 novembre. Successivamente al quale, Guenther Steiner, team principal Haas, ha commentato: Siamo ovviamente delusi di non aver vinto il ricorso. Adesso semplicemente andiamo avanti e ci prepariamo alle ultime due gare dell’anno, per continuare a battagliare in pista, conquistare più punti e concludere la nostra stagione più competitiva finora in Formula 1”.

Dall’ambiente Renault, è il direttore tecnico Nick Chester a commentare la decisione della FIA: “I regolamenti tecnici, specialmente quelli introdotti per ragioni di sicurezza, devono essere rispettati in modo ferreo. Siamo soddisfatti della decisione e vorrei ringraziare la corte e la FIA per il loro lavoro su questa vicenda. Il team adesso è concentrato sul finale di stagione”.