Dalle Finali Mondiali di Monza si andrà a caccia dell’assalto impossibile: provare a vincere il mondiale Costruttori, ultimo risultato contendibile rimasto. Maurizio Arrivabene sgombera il campo dalle illazioni circolate sul futuro di Mattia Binotto, le relega a fake news, create per generare tensione intorno alla Ferrari. 

Guarda anche alla sfida che dovrà essere rilanciata il prossimo anno a Mercedes, senza escludere che possa affrontarsi con l’integrazione di nuove figure, nel segno dell’evoluzione. 

E, guardando al prossimo campionato, su cosa attendersi, quale salto di qualità produrre, il team principal commenta a Sky Sport:Mi aspetto l’abitudine a vincere e l’attenzione i dettagli, e soprattutto di lavorare bene tutti insieme, con grande spirito di squadra, senza puntare il dito contro nessuno, ma guardando tutti avanti e imparando dagli errori, imparare a diventare i più forti del mondo”.

Non puntare il dito. Che siano i piloti per i loro errori o le scelte strategiche o, ancora, lo sviluppo della monoposto, tra i temi critici del campionato che ha consegnato il quinto titolo a Hamilton. E Arrivabene torna a far quadrato intorno a Sebastian Vettel, dopo le parole pronunciate in Messico, il bisogno di stringersi intorno a Seb, dice:Smettiamola di puntare il dito su Vettel. Si sbaglia insieme, si vince insieme. Questo pubblico (oltre 30 mila presenze a Monza, domenica, più di 50 mila nei quattro giorni delle Finali Mondiali; ndr) è importante, questo è il messaggio positivo”.

Da Monza si vola a Interlagos, per ridurre ancora il divario nel mondiale Costruttori e dai 55 punti portarlo almeno a 42, soglia minima per rinviare i giochi ad Abu Dhabi. “I punti sono molti, tantissimi, le cose impossibili se poi ti riesce di far bene sono le più belle. A testa bassa, avanti tutta, senza arrendersi mai”.