Non puoi concludere il campionato senza fugare i dubbi sorti con l’esplosione della querelle sui cerchi forati. Interlagos e Abu Dhabi devono essere passaggi nei quali Mercedes torna a vincere e convincere, oltre a mettere insieme il bottino di punti necessario (43 al termine del Gran Premio del Brasile, domenica, per essere campioni nel Costruttori) al secondo titolo iridato di questo 2018.

Le enormi difficoltà nella gestione delle gomme avute a Austin e Città del Messico, insieme alla gestione della vicenda cerchi in punta di interpretazione soggettiva dei commissari, sono due accostamenti difficili da scindere, quantomeno nell'immaginario collettivo.

E Toto Wolff non nasconde il lato negativo del week end che ha incoronato Hamilton ancora campione: “Quello in Messico è stato un week end agrodolce. Da un lato siamo contentissimi per Lewis, è il miglior pilota della sua generazione e il suo quinto titolo mondiale lo pone tra i più grandi in assoluto che abbia visto questo sport.

Dall’altra parte non possiamo essere soddisfatti delle nostre prestazioni in gara. La qualifica sembrava promettente ma dopo pochi giri in gara sapevamo che saremmo andati incontro a grandi problemi con le gomme”. Graining, nel dettaglio.

Un’attenzione particolare alla gestione delle gomme posteriori la richiede anche Interlagos, con i numerosi appoggi veloci e richieste in trazione. Sarà un passaggio utile per capire lo stato di forma Mercedes. “Abbiamo iniziato ad analizzare quei problemi subito dopo la gara in Messico e abbiamo compiuto progressi nel capire le sfide che si sono presentate e il loro perché. È importante applicare tutto quanto appreso per garantirci di tornare competitivi in Brasile”, aggiunge Toto Wolff.

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L’accoppiata Piloti-Costruttori, i due titoli mondiali ancora in bacheca, per la quinta volta consecutiva, eguaglierebbe la striscia record della Ferrari, tra il 2000 e il 2004 a monopolizzare le due classifiche iridate. L’obiettivo di questa stagione era vincere entrambi i campionati, non un titolo o l’altro, perciò la mentalità resta quella di un compito ancora da finire in vista di San Paolo. Abbiamo una grande battaglia da fronteggiare per il titolo Costruttori e abbiamo perso terreno dalla Ferrari in ognuna delle gare precedenti, sebbene avessimo la prestazione di base per far meglio.

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Questo è il momento in cui tenere i piedi saldi per terra, concentrarci chiaramente sull’obiettivo e avere fiducia nei nostri uomini e nei nostri processi perché ottengano il risultato.

In macchina, so che tanto Lewis quanto Valtteri sono determinati a finire le rispettive stagioni con degli acuti. Come team puntiamo a chiudere l’anno a testa alta e con due prestazioni che riflettano il livello raggiunto quest’anno”.

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