Prova a intravedere l’aspetto positivo di una stagione che, per il team Haas, avrebbe potuto concludersi meglio di quanto non è destinata a fare, Kevin Magnussen. La rincorsa al quarto posto nel Costruttori si è infranta contro gli scogli delle prestazioni deludenti di Città del Messico, di Austin, della conferma da parte della FIA della squalifica decisa a Monza. Senza dimenticare i tanti punti dispersi a inizio anno, il tardivo risveglio di Grosjean nel concretizzare il potenziale della VF18. 

E’ stata un’annata piuttosto positiva, abbiamo dimostrato di compiere progressi anno dopo anno e dobbiamo puntare a mantenere questo passo. Chiuderemo probabilmente al quinto posto, salvo correre due gare molto positive, ma ci lascia perlomeno un obiettivo realistico per l’anno prossimo.

La macchina quest’anno era molto veloce, non sempre abbiamo ottenuto i punti che avremmo potuto. Il lato positivo è che la prossima stagione potremo migliorare, perché la prestazione c’è”, spiega il pilota danese.

Restano due gare da correre per lasciare un bel ricordo del 2018, iniziato da sorpresa assoluta, coltivato con risultati prestigiosi, culminati nella prestazione in Austria, poi un finale meno brillante, sul quale Magnussen dice:In Messico abbiamo capito che i problemi erano legati alle gomme, l’unico fattore che può incidere a tal punto sono le gomme, la macchina non era diversa.

In Messico ci sono aspetti particolari, si genera poco carico per l’altitudine e la finestra di funzionamento delle gomme è del tutto diversa, questo ci ha impedito di sfruttare correttamente le gomme. È un week end da dimenticare e dal quale imparare, da due anni abbiamo week end negativi lì e speriamo il prossimo anno di arrivare più preparati”.