L’ultima missione è difficilissima. Contendere il titolo Costruttori alla Mercedes, portare la partita a chiudersi solo ad Abu Dhabi. Sarebbe già un risultato. Già, perché i 55 punti di margine del team anglotedesco sulla Ferrari andranno ridotti come minimo a 42, domenica sera. Una doppietta Vettel-Raikkonen, con Hamilton-Bottas a seguire, basterebbe. Come anche una vittoria e un terzo posto Ferrari, con Mercedes seconda e sesta, ad esempio. Risultati che, tuttavia, richiederebbero una debacle Mercedes ad Abu Dhabi per ribaltare la classifica.

Il Gran Premio del Brasile resta comunque un’occasione da non mancare per proseguire sullo slancio di competitività ritrovata a Austin e Città del Messico, il ritorno di Sebastian Vettel sul podio, autore di una gara convincente e con ritmo, come non avveniva più da troppe uscite.

C’è, poi, lo stile del campione anche nel momento della sconfitta, le istantanee del dopogara messicano, le congratulazioni pubbliche a Hamilton, l’omaggio al box Mercedes. Conta anche l’eleganza.

Prima di scrivere un bilancio definitivo, con le poste in attivo (tante) e le voci in passivo - la più gravosa, l'aver mancato il titolo Piloti -, Vettel dice di essere completamente focalizzato su Interlagos, il week end che un anno fa gli regalò la vittoria. “Dobbiamo concentrarci su queste due gare, non è il momento di tirare conclusioni, sarebbe il momento sbagliato per farlo.

Certo che voglio tornare a vincere, vorrei farlo il prima possibile, avrei voluto farlo già nelle gare precedenti, ci proveremo qui e ad Abu Dhabi: se fosse semplice l’avremmo già fatto. Le ultime due gare sono andate un po’ meglio quanto al passo espresso e ci riproveremo”.

Le condizioni meteo influenzeranno l'andamento del week end, con la pioggia prevista sulle giornate di venerdì e sabato, minori possibilità che arrivi in gara, invece con temperature più alte e asfalto destinato a essere più caldo. Provare al venerdì su pista asciutta sarà importantissimo per leggere il comportamneto della gomma. "Quanto alla pista in sé, è difficile fare previsioni: Interlagos è un tracciato tutto particolare, dove le cose… succedono e basta. Vedremo come andrà con il meteo, ma credo che sarà un weekend impegnativo.

Nel corso di quest’anno alcune cose non sono andate per il verso giusto e dobbiamo assicurarci di avere imparato da questo: è ovvio che ci è mancato qualcosa, dobbiamo rimediare e fare in modo che non capiti più”, ha aggiunto Vettel.

Ultime uscite stagionali che avvicinano anche Kimi Raikkonen all’addio alla Ferrari, un saluto che sarà ancora da ultimo campione del mondo con la Rossa. Dato buono più per la statistica che altro, come non vale nemmeno un centesimo di prestazione in più ricordare la Interlagos del 2007. E Kimi sfoggia un pezzo di razionalità e logica dei migliori, spiegando: “No, non penso al 2007. Sì, quando ho vinto il titolo l’ho vinto qui ma non ci penso. Non c’è nulla di diverso, non fa proprio alcuna differenza per me, lasciare la Ferrari sapendo d’essere l’ultimo iridato”.

Più importante dare il proprio contributo alla rincorsa al mondiale Costruttori: Probabilmente per il team è la cosa più importante, vincere il titolo Costruttori, lo è per ogni costruttore. Se chiedi a qualunque team ti dirà che, per loro, conta più del titolo Piloti, cercheremo di fare del nostro meglio.

Non siamo nella posizione migliore, vedremo in queste due gare se sarà una missione possibile o meno”.