Più che leggere la classifica dei tempi, per capire lo stato di forma nel venerdì di libere del Gran Premio del Brasile, è utile guardare al rendimento sui long run. Ferrari veloce e competitiva su gomma Soft, un Vettel chiaramente più rapido di Hamilton, a parità di gomma.

Veloce ma con una tenuta delle posteriori che ha lasciato spazio a fenomeni di blister, forse causato dall'aver spinto di più a inizio run? Più costante e con uno stint più lungo, Lewis Hamilton, sebbene alcuni decimi più lento. Scenario che è apparso amplificato una volta montate le gomme Supersoft, con Vettel a subire un blistering ancor più evidente.

Sarà il punto centrale sul quale lavorare, prima ancora dei centesimi da trovare sul giro secco. Gestione della gomma che diventa cruciale in vista di una gara che le previsioni danno su pista asciutta, temperature in rialzo e, dovesse svanire il cielo grigio che ha caratterizzato il venerdì, con temperature dell’asfalto nettamente più alte.

Le premesse del week end partono da qui, con Sebastian che indica nella gestione della gomma il punto centrale della giornata da risolvere: “Non saprei, credo sia andata abbastanza bene, abbiamo girato piuttosto bene. Credo abbiamo imparato qualcosa sulle gomme, dobbiamo ancora migliorare la macchina perché non è ancora a posto, quindi abbiamo del lavoro da fare”.

Gomme Pirelli che sono uno step più morbide a parità di selezione rispetto a un anno fa e con pressioni di gonfiaggio, al posteriore, di 1 psi più alte (0.6 bar), per completare il quadro complessivo legato agli pneumatici. Tenuta delle gomme posteriori della quale si è lamentato anche Lewis Hamilton, via radio, sebbene abbia espresso tempi molto competitivi nel long run con gomma Supersoft, meno – se confrontati con il run di Vettel – sulle Soft.

Momenti di ilarità, in un pomeriggio di attento lavoro, quando Seb via radio si è lamentato di “qualcosa di ballerino tra le gambe, a parte l’ovvio! C’è qualcosa che svolazza tra i piedi”. Con un Riccardo Adami a ridere in sottofondo e con il consueto “Ok, copy!”, Seb ha concluso il team radio dei doppi sensi con un: “Sì, finisce tra i piedi, intendo… Sarei fiero se fosse quel che tu pensi sia, ma non è così”. Dopo esame accurato dei meccanici, la scoperta di una… vite allentatasi a disturbare Seb.

Ferrari che al mattino ha proseguito le prove con la nuova specifica di fondo provata già a Austin e ha utilizzato sensori all’interno delle pance per ulteriori verifiche sui flussi. Un lavoro evidentemente rivolto in ottica 2019, sul quale Vettel minimizza e, piuttosto, spiega: “Ovviamente le ultime gare sono state molto utili perché abbiamo capito molto della macchina e delle cose che sono andate storte e stiamo ancora cercando di capire, di avere un quadro ancora più chiaro di quel che succede”.

Dall’altro lato del box, Kimi Raikkonen rinvia un giudizio più completo sui rapporti di forza alla giornata di domani: “E’ venerdì, spesso fatichiamo un po’; ci sono circuiti sui quali andiamo meglio altri meno, abbiamo apportato qualche cambiamento nelle libere, vedremo dove saremo quando ne apporteremo degli altri”