La pioggia tanto temuta arriva, ma solo in Q2 e non abbastanza da rovinare le qualifiche del GP a Interlagos. Dove ancora una volta, la decima in questa stagione, svetta Lewis Hamilton. In Q3 il pilota inglese è stato irreprensibile: aveva già guadagnato la pole position nel primo run segnando 1'07"310, poi ritoccato a 1'07"281 nel secondo giro sotto la bandiera a scacchi. Meno integerrimo l'inglese invece in Q2, quando ha tagliato la strada a Sergey Sirotkin mandandolo quasi del tutto fuori pista.

L'episodio pare sia stato giudicato ininfluente dalla direzione di gara. Però, a parte il pericolo corso dal pilota russo che già di per sé andrebbe messo sotto investigazione, non è vero che essere nel giro precedente a quello cronometrato lo renda ininfluente: a Interlagos affrontare al meglio curva 12 (cosa impeditagli) serve per lanciarsi nel giro, tant'è vero che Sergey è stato più lento in Q2 che in Q1. Al contrario, chi è finito dai commissari è Sebastian Vettel, per non aver rispettato alla lettera le procedure di pesa, sempre in occasione delle Q2.

Al riguardo c'è molto da premettere: all'inizio delle Q2 tutti sono entrati con le Pirelli supersoft slick per sfruttare la pista ancora asciutta con la pioggia che iniziava a farsi vedere. Ma in Ferrari hanno fatto rientrare i piloti subito senza finire il giro, facendoli passare alle gomme soft, più utili per la strategia di gara (e questo dovrebbe diventare un vantaggio domenica). Però Vettel è stato "sorteggiato" per passare alla pesa, dove da un lato i commissari hanno dimostrato una calma tutt'altro che "racing", mentre il tedesco smaniava per il tempo che stava perdendo. Così dopo aver investito un birillo, è salito e sceso dalle bilance a motore acceso, rovinandole. Per questo è stato sanzionato di 25.000 euro più reprimenda.

In ogni caso Sebastian è riuscito a fare il secondo tempo a 93 millesimi da Hamilton e quindi lo affiancherà in prima fila, nonostante una piccola esagerazione nel secondo run che non gli ha permesso di migliorarsi. Discorso quasi uguale per Kimi Raikkonen rispetto a Valtteri Bottas: i due partiranno proprio dietro ai propri team-mate in seconda fila, staccati di meno di 2 decimi. Più consistente il gap per Max Verstappen e Daniel Ricciardo, che seguono nella lista dei tempi a poco meno di 5 decimi (2 millesimi il divario tra i due).

La retrocessione di Ricciardo (penalizzato di 5 posti per la sostituzione del turbo danneggiato in Messico) rende ancor più brillante la prestazione di Marcus Ericsson: non solo lo svedese è entrato in Q3 facendo meglio del pupillo compagno di squadra, risultando il "migliore degli altri", ma partirà pure dalla terza fila.

La felice giornata per il team Sauber è per di più completata da Charles Leclerc appena dietro (8° tempo). Il pilota monegasco è stato oltretutto grande in Q2, quando sulla pista un po' bagnata (ma in asciugamento) ha insistito: nonostante dai box si fossero già arresi dicendogli che poteva rientrare, è rimasto in pista e proprio sotto la bandiera a scacchi ha suggellato il giro che l'ha fatto salire da 11° a 8° (in quel momento) consentendogli di accedere alle Q3 escludendo invece Kevin Magnussen.

A chiudere la top ten delle qualifiche sono Romain Grosjean e Pierre Gasly. La situazione della Haas in vista della gara è positiva, nella lotta tra i costruttori con la Renault: il francese ha fatto un bel risultato, mentre come detto il compagno danese partirà in quinta fila ma con il vantaggio della libertà strategica sulle gomme. Bene anche per la Toro Rosso, con Gasly riuscito a superare sia le Q1 sia le Q2 con bei colpi di reni mentre Brendon Hartley non c'è riuscito (in Q1) per 16 millesimi. Restano buone le prospettive per la gara.

Buona posizione di rincalzo per la Force India, con Sergio Perez 12° ed Esteban Ocon 13°, mentre per la Renault potrebbe essere un po' più difficile visto che lotta per mantenere il 4° posto tra i costruttori. Nico Hulkenberg 14° e Carlos Sainz 16° dovranno darsi da fare. Grazie alla buona prestazione di Sergey Sirotkin comunque 15° nonostante il bisticcio con Hamilton, qualche possibilità per la Williams c'è, piuttosto, nel fare meglio della McLaren, dato che tra Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne in coda c'è solo Lance Stroll.