Un sabato trascorso a tessere le lodi di una scelta che avrebbe dovuto incidere più di quanto, in realtà, non abbia fatto. La gomma Soft nella strategia Ferrari non si rivela l’arma migliore da opporre a Mercedes per contendere la vittoria, rinviare la festa e i giochi ad Abu Dhabi. Si chiude anche la partita per il titolo Costruttori, si chiude con un bel Kimi Raikkonen, competitivo, sul podio. E con un Sebastian Vettel più in difficoltà. In generale, il Gran Premio del Brasile non premia nessuno dei due contendenti stagionali, illumina Red Bull, più veloce in pista.

A lungo dietro Valtteri Bottas nella fase iniziale di gara, ai ferraristi è mancato lo spunto per liberarsi della Mercedes numero 77 in fretta, pronta a saltare Vettel in partenza, trovando l’esterno su Sebastian, costretto a un pesante bloccaggio dell’anteriore sinistra. Seb senza mai l’impressione di poter incidere davvero, ripiega sulle due soste per sopperire alle difficoltà con il bilanciamento su gomma media.

E l’analisi della gara di Vettel è precisa: “Sinceramente è stata una gara difficile, ho provato a fare il massimo ma la macchina era difficile da guidare, le gomme posteriori non avevano blister ma era sempre difficile andare dritti. Sono contento però che Kimi sia sul podio, penso che è un buon risultato per noi, anche se abbiamo perso il mondiale Costruttori”.

Il grip offerto dalla mescola più morbida alle due Mercedes, al via, specialmente a Bottas, è valso più di quanto non abbia fatto la tenuta, attesa migliore nel primo stint, delle gomme Soft, accreditate di uno stint più lungo, salvo scoprire, poi, che le Red Bull hanno spinto le Supersoft fino al giro 36 con Verstappen e 39 con Ricciardo. “Penso sia andata ok con le Soft ma con le gomme Supersosft è meglio in partenza, la prima parte è dello scatto è stata buona la seconda parte è stata difficile perché non sapevo dove andare, Hamilton era davanti poi loro hanno provato insieme e dopo non c’è stato niente da fare per me”, aggiunge Vettel. Il riferimento è alla copertura dell’interno di curva 1 da parte di Hamilton, a controllare il passo e favorire l’esterno di Valtteri, mossa vincente per la posizione. Si chiude la partita nel Costruttori e Seb riconosce i meriti dei vincitori: “Penso che quest’anno loro sono stati più forti di noi, possiamo solo dirgli congratulazioni”.

La Ferrari migliore, nella domenica di Interlagos, la mette in mostra Kimi Raikkonen, che riceve strada da Seb al giro 35, per provare l’attacco su Bottas. “La macchina andava bene, solo non riuscivo a superare. Credo d’essere partito bene ma poi non sapevo dove andare, non mi aspettavo che Red Bull passasse all’esterno, l’ho ripassata poi due giri dopo mi ha superato nuovamente (Verstappen; ndr).

La macchina ha dato buone sensazioni, credo sia il risultato migliore che potessimo ottenere. Non abbiamo commesso errori, fatto niente di stupido, siamo arrivati a 4” dal vincitore, non possiamo essere troppo delusioni”.

All’ennesimo podio stagionale e una solidità in campionato che mancava da molti anni, Kimi replica con il “bicchiere mezzo vuoto”: “Non credo di chiudere una delle migliori stagioni, ho vinto solo una volta, avremmo potuto vincere più volte, a volte le cose vanno così, guardiamo la prossima gara e vedremo come andrà”.