Trovare spunti di interesse a ogni costo, in un finale che non ha più nulla da dire su quella che è la posta in palio più importante. Così, ecco quel terzo posto nel mondiale Piloti ancora in bilico. Kimi Raikkonen in vantaggio di 14 lunghezze su Valtteri Bottas, una sfida che, siamo certi, venisse chiesto a Kimi quanto sia importante, la riassumerebbe in un “Bwhoa”. 

Conta altro, conta soprattutto, per Valtteri Bottas, provare a vincere una gara quest’anno. È la “missione” che si propone Mercedes, ben abbottonata, ancora, su quale sorte spetterà alla power unit di Lewis Hamilton. Toto Wolff guarda ad Abu Dhabi per segnare un’altra tacca vincente nel ruolino 2018: “La nostra Freccia d’Argento ha vinto 10 gare finora e vogliamo aggiungerne un’altra, soprattutto Valtteri, che ha perso vittorie quest’anno per cattiva sorte e ordini di scuderia”.

Torna in mente Sochi, condotta a lungo. E non a caso, Sochi. Le similitudini con Abu Dhabi, nella tracciatura, il ripetersi di curve nel settore finale ad angolo retto, l’asfalto molto liscio, sarà un confronto interessante rileggere e mettere a confronto le prestazioni Mercedes e Ferrari, di quest'ultima in particolare, che proprio in Russia soffrì tantissimo in qualifica.

“Sappiamo sarà una lotta difficile, perché sia Red Bull che Ferrari avranno lo stesso obiettivo di portarsi in inverno lo slancio buono della vittoria. A Yas Marina abbiamo vinto per quattro volte consecutivamente, pur essendo una pista con tante curve lente e di media velocità”, prosegue Toto.

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Lento sul quale la Mercedes 2019 non ha mai sofferto, anzi, ha ribaltato un copione che vedeva la Ferrari tradizionalmente favorita. “Abbiamo compiuto buoni progressi relativamente alle prestazioni della macchina su piste simili, perciò siamo fiduciosi di poter essere competitivi anche ad Abu Dhabi e concludere quest’incredibile annata 2018 su note alte”.

Quanto a Bottas, i 14 punti di divario che lo separano dalla terza posizione di Raikkonen impongono la vittoria con Kimi piazzato terzo o peggio. Più difficile la prospettiva con un secondo posto di Valtteri, che richiederebbe un Raikkonen nono o peggio.