Nonostante le puntualizzazioni giunte in Messico, l’ok dato dai commissari alla consulenza fornita dal Dipartimento tecnico della FIA alla Mercedes sui cerchi “forati”, il team non ha rischiato una protesta formale con i titoli mondiali ancora in palio. Ad Abu Dhabi si corre per la gloria e per un supplemento di chilometri in vista del 2019, così, Toto Wolff, a Sky UK anticipa che la specifica così controversa potrebbe essere portata in pista.

La vicenda nasce sugli effetti aerodinamici – e la loro rilevanza, soprattutto – generati dai fori di evacuazione del calore posti sul distanziale dei cerchi posteriori. Un effetto “incidentale”, sulla funzione principale di estrazione del calore per ottimizzare la gestione delle gomme, è stato ritenuto ammissibile dalla Federazione, che ha dato l’ok – sempre sotto forma di consulenza, avallata dai commissari nel week end di gara in Messico – all’utilizzo della soluzione.

Li stiamo provando oggi, poi decideremo se utilizzarli con i fori aperti o chiusi. Probabilmente correremo con i fori aperti e vediamo qual è l’effetto”, ha commentato Wolff. Effetto in termini regolamentare e tecnico. Il primo, difficilmente si tramuterà in una coda polemica con protesta formale, piuttosto, il Gruppo tecnico della FIA dovrà specificare esattamente i limiti di ciò che è consentito e ciò che è vietato sulla materia specifica, in prospettiva 2019. 

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“Volevamo evitare ogni controversia, è stato un tema molto caldo. Alla Ferrari non piacevano i fori sui cerchi ma noi avevamo l’autorizzazione dalla FIA a utilizzarli. Non vogliamo che il campionato finisca in un tribunale, non ravvisavamo un vantaggio enorme dai cerchi forati, potremmo fare un tentativo questo weekend”, ha approfondito Wolff. 

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