A fine stagione e con i campionati già assegnati matematicamente, si fa spazio per le "seconde guide" che non devono essere più sacrificate sull'altare della "ragion di squadra". Ne approfitta anche stavolta Valtteri Bottas, almeno in questa prima giornata di prove; del resto in una situazione similare si era già aggiudicato questa gara lo scorso fine stagione. Il finlandese della Mercedes ha così primeggiato nei tempi del venerdì, seppur di poco (44 millesimi) davanti a Max Verstappen.

Sul complesso tracciato cittadino Valtteri si è peraltro trovato di nuovo a suo agio, come dimostra anche nelle prime dichiarazioni dopoprove: «Nelle libere 2 ho avuto la sensazione di potermi fidare della macchina e di poterla guidare nel modo che voglio, era davvero buona. In FP1 un po' meno, ma penso che sia abbastanza normale qui: la pista è molto "verde" quando usciamo per la prima volta ed è molto più calda durante il giorno che nella sessione serale».

Le differenze climatiche sono sempre decisive a Yas Marina, perché al caldo del giorno si contrappone un'evoluzione verso il raffreddamento nel corso delle qualifiche e della gara, che iniziano entrambe in prossimità del tramonto e si concludono di notte. Come le FP2, e infatti Valtteri spiega: «Sono contento che la vettura abbia funzionato bene durante la sessione serale poiché è poi molto difficile provare i cambiamenti di set-up in FP3, essendoci così caldo. Abbiamo sicuramente imparato molto dai run di oggi, soprattutto la sera, e ci sono molte cose che possiamo aggiustare per domani, per trovare il miglior set-up per le qualifiche e la gara».

Insomma, si è partiti con il piede giusto, ma anche gli avversari non sono lontani, specie quelli in Red Bull, e non bisogna fermarsi. «È bello essere in cima alle classifiche – aggiunge infine Bottasma ora dobbiamo costruire su questo, dobbiamo cercare di apportare le giuste modifiche al set-up e anche di trovare più prestazioni da me stesso. Il mio obiettivo per il fine settimana è quello di ripetere il risultato dello scorso anno, ma c'è ancora molto lavoro da fare».

Anche il capotecnico Andrew Shovlin conferma che questo è solo l'inizio: «Dopo che in FP1 abbiamo testato alcuni elementi finalizzati allo sviluppo 2019, in FP2 la macchina è parsa competitiva soprattutto sulla distanza, e quindi sembra che abbiamo una piattaforma decente su cui lavorare. I tempi sono piuttosto "stretti" tra Ferrari, Red Bull e noi, e le qualifiche sono molto importanti. In più entrambi i nostri piloti vogliono finire la stagione con stile. Per cui continueremo con concentrazione e determinazione, per metterci in prima fila per la gara di domenica, e lavoreremo durante la notte anche perché abbiamo ancora alcuni aspetti da valutare». In più sembra che in questa occasione la Mercedes voglia rischiare (in termini di possibili reclami) nell'adottare i cerchi forati anche in qualifica e gara.