Una stagione iniziata nelle retrovie, conclusa nella top ten e replicando il miglior piazzamento del team nell’era turbo ibrida. I progressi di Alfa Romeo Sauber segnalano la scuderia diretta da Vasseur come una delle più interessanti realtà emerse nel 2018, protagonista di una campagna di rafforzamento tecnico destinata a produrre completamente i propri effetti nel 2019. Giovinazzi e Raikkonen a bordo, Kimi già da domani nei test gomme Pirelli, mentre sulla SF71H salirà – nuovamente, dopo l’approccio al Paul Ricard, sempre nei test di sviluppo delle gomme – Charles Leclerc

Ad Abu Dhabi conclude settimo, un piazzamento che avrebbe potuto essere migliore se il team non avesse operato la scelta di fermarsi presto, seguire Lewis Hamilton nel tentativo di trarre vantaggio dalla VSC. Il rientro nel traffico ha condizionato lo sviluppo della corsa. Tante volte gli strateghi del muretto hanno operato scelte vincenti per il team, sin dallo scorso anno. A Yas Marina l’azzardo non ha pagato e Leclerc, protagonista del sorpasso su Raikkonen prima che Kimi si ritirasse per problemi elettrici, ha visto sfumare la possibilità di provare a seguire i primissimi, dalla quarta posizione.

Penso che la gara potesse riservarci molto di più, ma chiudiamo la stagione con un discreto settimo posto e altri punti. È stato fantastico lavorare insieme al team e vedere tutti gli sforzi tramutarsi nei progressi che abbiamo compiuto. Possiamo essere tutti orgogliosi d’averne fatto parte, auguro a loro il meglio per il futuro”, ha raccontato il monegasco a fine gara.

Si apre il capitolo Ferrari a tempo pieno, da martedì. L’arrivo di Leclerc vede anche la riorganizzazione dei ruoli al muretto, con Jock Clear che sarà l’ingegnere di pista a seguirlo da vicino e Laurent Mekies – già ad Abu Dhabi vestito di Rosso – nei panni di direttore sportivo. “Adesso non vedo l’ora di entrare nella macchina rossa, tutta rossa stavolta, sarà emozionante”, ha commentato Leclerc sull’imminente impegno dei test.

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Lascia con il rammarico di non aver potuto lottare per una posizione ancora migliore, perlomeno il sesto posto andato a Sainz era nel potenziale della Sauber vista ad Abu Dhabi: “E’ andata bene al via, sicuramente la partenza è stata molto buona. Peccato per la strategia, però qualche volta succede, in un anno le hanno fatte tutte giuste, speravo di più all’ultima gara ma sono molto contento e non potrò ringraziare mai abbastanza Alfa Romeo Sauber per tutto quello che mi hanno insegnato.

Sono un po’ arrabbiato perché speravo in un’ultima gara incredibile. Con la Hypersoft eravamo in una posizione difficile. Sono comunque molto contento”.

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