Ritroverà la Williams a Barcellona, il prossimo febbraio, e Robert Kubica non può non augurarsi che sia un progetto completamente diverso dal fallimentare FW41 che ha navigato nelle ultime file della griglia quest’anno. La palla è nelle mani degli ingegneri che a Grove dovranno gettare basi più solide in ottica 2019. Programmazione che avviene in un clima di via vai nel quale non è ancora chiaro chi sarà l’ingegnere di pista che lavorerà accanto al pilota polacco.

La seconda giornata di test Pirelli per Kubica ha visto un rallentamento ai box, due ore perse prima di recuperare, completare il programma e far slittare il cambio con Russell, inizialmente previsto a metà giornata. Che prove sono state, che gomme ha scoperto, lo racconta direttamente Robert: “Come tutti abbiamo lavorato per farci un’idea delle nuove gomme e delle diverse mescole, oggi non abbiamo provato le gomme 2018 perciò non c’è un confronto esatto. Ci siamo concentrati sul 2019, provando a estrarre il massimo ma senza effettuare confronti diretti.

Le sensazioni sono leggermente diverse, probabilmente sì ci sarà una migliore gestione delle temperature. Non mi aspetto grandi progressi ma i compound si mescolano un po’”.

Cinque mescole, manca l’equivalente della Supersoft. A Barcellona come in Australia e in Cina, prime gare del prossimo campionato, si correrà con temperature molto diverse da Abu Dhabi, pertanto le indicazioni lette a Yas Marina andranno verificate in altri scenari: “Attualmente stiamo provando in condizioni di gran caldo ma i test invernali e le prime gare saranno in condizioni diverse. Esamineremo il programma fatto negli ultimi due giorni, mi siederò con i ragazzi del team e con George per decidere sulle gomme per i test e le prime 4 gare.

È stata anche una buona opportunità per me per tornare in macchina, esaminare diverse gomme ma anche scaldare i muscoli prima dello stop invernale per ricaricarci. Sarà un inverno lungo e ci prepareremo in vista della prossima stagione”, ha aggiunto Kubica.