Norris-Sainz per provare a risollevare le sorti della McLaren. Il 2019 è già iniziato ad Abu Dhabi, con una coppia di piloti inedita e la prima presa di contatto di Carlos con il team che, anzitutto, dovrà aiutare se stesso realizzando una monoposto più competitiva di quanto non lo sia stata la MCL33.

Fernando Alonso ha scommesso sui progressi che sarà in grado di compiere il prossimo anno la scuderia, grazie al lavoro condotto sul “laboratorio” MCL33, per risolvere i limiti aerodinamici e di telaio che hanno condizionato la stagione.

La costante sarà la power unit Renault per Sainz, una variabile in meno per capire le lacune della McLaren che trova, progetto 2018 finito ben alle spalle della Renault ufficiale, quarta forza in campionato. “Sono stati tre giorni intensi, dopo la conclusione della gara ad Abu Dhabi siamo partiti a pieno ritmo in vista del 2019.

Sto imparando i nomi dei miei nuovi colleghi, come funziona la macchina, il sistema e sto costruendo i rapporti con gli ingegneri: tutto è andato secondo i programmi. Grazie ai 150 giri effettuati nel test posso andare in inverno con tante informazioni da analizzare, ha raccontato Carlos.

Informazioni sugli sviluppi che arriveranno con la MCL34 e informazioni scambiate con Lando Norris. Arriverà con un bagaglio d’esperienza in assoluto inferiore a quello del compagno di scuderia ma con molti più chilometri effettuati nel 2018 sulla McLaren, scoperta nelle due fasi dello sviluppo, prima e dopo Barcellona.

“Ho visto Lando guidare nella prima giornata dei test e mi ha aiutato a vedere come opera il team, poi è toccato a me e avevamo già scambiato dei commenti sulla macchina, il bilanciamento, cosa serve fare per il prossimo anno. Finora sta andando tutto senza difficoltà”, prosegue Sainz.

Come per tutti i piloti è il tempo di staccare la spina e dedicarsi del tempo. Tempo che Carlos passerà, ancora, in fabbrica, con del prevedibile lavoro al simulatore e per proseguire la fase di ambientamento in quella che sarà la sua nuova casa per le prossime due stagioni: un “lusso” dopo continui cambi di tuta.

Saranno ancora un paio di settimane fuori, andrò al McLaren Technology Centre per preparare il 2019, a metà dicembre sarò a casa per approfittare un po’ della sosta tra Natale e Capodanno.

Fino ad allora farò ancora un po’ di duro lavoro ma ci divertiremo anche in fabbrica. Stiamo organizzando una serie di sfide sui kart con i meccanici e cose per conoscerci a vicenda. Sarà un divertimento per pochi giorni ma sempre lavorando a fondo”.