Per il campionato che è stato, il confronto 2019 più atteso è senz’altro quello tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel. Due percorsi diversi, accompagnati da commenti e critiche molto diversi tra loro. Non sarà l’unica sfida interna da seguire. In casa Red Bull arriva Pierre Gasly al posto di Daniel Ricciardo e dovrà misurarsi con Max Verstappen, sfida che vale l’ingresso tra i grandi, a seconda dei risultati che saprà ottenere il pilota francese. 

Verstappen è un vincente, Daniel Ricciardo ha dimostrato di esserlo e ha saputo star davanti a Max, adesso tocca a Gasly, reduce da un buon campionato con Toro Rosso, che ha nel quarto posto ottenuto in Bahrain il punto di massimo splendore stagionale.

“Sarò ancora solo alla mia seconda stagione in Formula 1, perciò restano molte cose da imparare e ho bisogno di crescere ancora. Ma so d’essere veloce, devo rendere al massimo delle mie capacità e qualità e lavorare su tutte le aree nelle quali posso migliorare”, racconta Gasly a Sky Sports News.

“Vedremo come andrà contro Max, è uno dei piloti attualmente di maggior talento, è sempre positivo trovarsi accanto a un ragazzo competitivo e proverò a dargli filo da torcere il più che potrò e di migliorarmi il più possibile come pilota. Vedremo il risultato che otterrò il prossimo anno”.

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Un campionato di GP2 vinto, la promozione in Formula 1 slittata e l’esperienza in Super Formula, non senza polemiche con l’ambiente Red Bull Racing quando decise di preferirgli Daniil Kvyat nel 2017, adesso la grande chance di misurarsi tra i grandi.

Il confronto più utile resterà quello interno, perché sulle possibilità di lotta per il titolo e per la vittoria sarà la variabile power unit a giocare un ruolo determinante. E sul motorista col quale ha lavorato quest’anno, in gran parte sviluppando già soluzioni destinate al 2019, Gasly dice: Sono convinto che Honda chiuderà il gap a un certo punto, dobbiamo solo dargli tempo ma sono certo che con l’esperienza di Red Bull, l’abbinata di queste due forti realtà produrrà un risultato davvero avvincente il prossimo anno”.

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Dalla RB14 bollata da Christian Horner come il miglior telaio mai realizzato da Red Bull si andrà in un 2019 diverso sull’aerodinamica, che scoprirà dai test invernali, come tutti. Quali aspettative nutrire, quindi? “Il pacchetto chiaramente funziona e dovremo vedere come andrà con Honda, penso sarà interessante e se ci sarà una macchina vincente sono certo che Max sarà al vertice e il mio compito sarà assicurarmi di essere anch’io lì”.