Sarà un lavorare dietro le quinte, buono per respirare ancora l’aria della Formula 1, sebbene da molto distante, dalla stanza del simulatore. Stoffel Vandoorne ha l’impegno in Formula E quale nuovo mondo da scoprire e opportunità di correre in un 2019 che ha visto la massima categoria chiudere le porte in faccia e McLaren preferire la scommessa Lando Norris.

Il lavoro che condurrà al simulatore Mercedes varrà un bagaglio di conoscenze ed esperienza che, in prospettiva, potrebbe stuzzicare altri team e valere un’opportunità di rientro. Il caso Daniil Kvyat è l’esempio più recente di rientro dopo un anno di alta formazione a Maranello, Ferrari che del simulatore fa un utilizzo cruciale durante il week end di gara per migliorare la monoposto dalle prove del venerdì al sabato, un ricorrente trend nelle ultime due stagioni.

Vandoorne entra nel mondo Mercedes Formula 1 e, indirettamente, dalla porta della serie elettrica, con HWA Racelab – peraltro, al debutto, con una buona velocità espressa in qualifica a Ad Diriyah – e commenta: “Sarò coinvolto con Mercedes, svolgerò i compiti al simulatore. È qualcosa di avvincente anche per me essere ancora coinvolto nell’ambiente della Formula 1 ed esserlo con i campioni del mondo. Sarà un passaggio molto interessante e sono certo potrò contribuire con tante idee fresche, ma sarà anche un modo per scoprire le differenze che ci sono, poiché ho lavorato sempre e solo con McLaren in Formula 1. E' avvincente respirare un ambiente nuovo”.

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Gli scenari legati al mercato piloti, già in prospettiva 2020, sono chiari sul fronte Mercedes. Bottas dovrà guadagnarsi un rinnovo difficilissimo da conquistare per la pressione di Esteban Ocon, terzo pilota del team. Dovrà guardare altrove, Stoffel, per costruire un rientro da titolare. E l’ex campione della GP2, oggi ventiseienne, prosegue: “È certamente positivo restare coinvolto nel mondo della Formula 1, non sai mai cosa può accadere in futuro. Penso che esserlo con Mercedes e svolgere il lavoro per loro è positivo perché sapranno esattamente quel di cui sono capace.

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E non sappiamo quale sarà il mercato piloti in futuro. Quest’anno è stato un po’ folle e chissà cosa riserverà la prossima stagione. Difficile dirlo, è un bene essere coinvolto e preparato per qualsiasi cosa dovesse spuntare”.