L’imperfezione ha generato spessissimo l’imprevedibilità delle gare. E va da sé che tanto più riesci ad affinare la monoposto, ritagliare il comportamento ideale (centrare la finestra operativa) in abbinamento alle diverse mescole disponibili di circuito in circuito, tanto più prevedibile sarà il rendimento in gara e le differenze tra le diverse macchine.

La Formula 1 ha discusso della possibilità di variare il format delle prove libere del venerdì. Rinunciare ai turni di prove appare qualcosa di difficilmente fattibile, non fosse altro perché una giornata in più di azione in pista è un bel supporto agli organizzatori in termini di tagliandi venduti. Spesso si è prospettata la possibilità che, all’ampliamento di un calendario fino a 25 gare, si potessero ridurre le giornate d’azione in pista. 

L’ultima indiscrezione emersa, invece, resa nota da Paddy Lowe a Motorsport.com, rivela le discussioni intrattenute dai team con Ross Brawn in merito alla revisione delle gomme utilizzabili nei turni di prove del venerdì. Girare con pneumatici “standard”, non le mescole destinate a qualifiche e gara, così da inserire una variabile in più, l’incertezza del comportamento delle diverse mescole con il carico di benzina in gara.

Un po’ un inseguire scenari di necessità, come accaduto in quei gran premi nei quali la gara si è disputata con una ridottissima attività in pista al venerdì a causa del maltempo e i team costretti a correre con soluzioni imperfette nella gestione delle gomme. Tuttavia, un esame più attento non può non rilevare una criticità di tale visione, ovvero, il sempre più intenso e specializzato ricorso ai simulatori.

Così come i team arrivano sui campi di gara con basi d’assetto già pressoché perfette, una limitazione alle gomme che si potrebbero impiegare nelle libere del venerdì non tarderebbe a tradursi in uno sviluppo ulteriore del simulatore, con parametri sempre più affidabili su comportamento delle gomme e interazione con l’asfalto. Parametri peraltro già adottati da Pirelli nella selezione delle gomme, tra analisi della granulosità del fondo e altri valori cruciali legati al circuito per capire il comportamento della gomma sui diversi tracciati.

Discussioni da seguire in prospettiva 2021, quando la Formula 1 affronterà il radicale cambiamento tecnico sull’aerodinamica, che dovrà produrre anzitutto gare più combattute e la possibilità concreta delle monoposto di correre anche in scia di chi precede.