Non ha risparmiato critiche a Sebastian Vettel, colpevole di un approccio al mondiale errato, per immaginare di poter ambire al risultato finale più importante. E, Flavio Briatore, non risparmia la gestione Ferrari che, nel 2018, avrebbe dovuto finalizzare un progetto competitivo con il titolo iridato: “Quest'anno la Ferrari aveva le carte in regola per vincere il mondiale e non l'ha fatto. Quando non si vince le cose devono cambiare e immagino che chi guida la Scuderia di Maranello abbia pensato in questo modo”, commenta il manager piemontese, nelle parole riportate dall’agenzia d stampa AdnKronos.

Aspettando l’ufficialità di uno scenario già delineato nelle figure e nei ruoli chiave, il mancato rinnovo del contratto del team principal, l’investitura del capo dell'area tecnica Binotto a figura di riferimento al muretto, fino alla riorganizzazione più ampia dei ruoli, già annunciata nei mesi scorsi, che interesserà le figure di Laurent Mekies (direttore sportivo) e Jock Clear (ingegnere di pista di Charles Leclerc), Briatore analizza le scelte della dirigenza e sottolinea il buon lavoro prodotto dall’area tecnica diretta da Mattia Binotto.

Il capo dell’area voluta da Sergio Marchionne a organizzazione orizzontale ha finalizzato il progetto SF70H competitivo ma con ancora lacune nei confronti della Mercedes, deficit soprattutto di tipo aerodinamico, oltre che motoristico, deficit di fatto azzerati nel 2018 dalla SF71H. Tanto Vettel quanto Arrivabene hanno sottolineato il passaggio a vuoto nello sviluppo della monoposto in estate, trasformatosi nelle debacle di Singapore e Sochi, fino a Suzuka, centrale quanto gli errori del pilota tedesco. Una grandissima monoposto che, però, non è stata dominante, l’altra sottolineatura spesso richiamata tra le (tante) cause addotte alla mancata conquista del titolo mondiale.

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"Binotto ha fatto un lavoro eccellente da direttore tecnico, quest'anno la Ferrari aveva una macchina ottima”, aggiunge Flavio Briatore. “Una macchina velocissima e con una gestione diversa dei piloti poteva portare il mondiale a casa. Vedremo che lavoro farà Binotto da team principal, di certo non credo che potrà avere il doppio ruolo team principal e dt, quindi bisognerà vedere anche chi lo sostituirà alla parte tecnica".

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