Ora che a Maranello s’è consumata la rivoluzione e le briglie del Cavallino sono passate dalla mani di Maurizio Arrivabene a quelle di Mattia Binotto si moltiplicano i retroscena che si sono consumati all’interno di un dicembre molto turbolento per la Ferrari. Ce n’è uno che riguarda proprio Autosprint e la nostra festa dei Caschi e dei Volanti andata in scena lo scorso 13 dicembre a Garage Italia. Quella sera al tavolo con Arrivabene e Leclerc avrebbe dovuto esserci anche Mattia Binotto.

La sua presenza ci era stata annunciata con diversi giorni d’anticipo ed Autosprint era ben lieto di consegnare il Casco d’Oro a team principal e direttore tecnico pronti a firmare una sorta di pace armata sul palco di Garage Italia. Sarebbe stato un colpaccio per il nostro settimanale e soprattutto appariva come l’ultimo tentativo per provare a saldare una frattura sempre più grande e profonda.

Non era un mistero per nessuno che Arrivabene e Binotto non andassero d’amore e d’accordo: vederli insieme sul palco a ritirare insieme il Casco Speciale sarebbe stato un segnale davvero forte. Sembrava tutto fatto. E invece la nostra era stata un’attesa vana spenta da un «Mattia ha avuto un problema è dovuto rimanere a casa» che era un’indicazione abbastanza evidente. Ma quella era una serata di festa. Inutile cavillare.

Anche perché poi Arrivabene era salito sul palco e davanti alla platea aveva rilanciato la sfida alla Mercedes svelando in anteprima anche la data di presentazione della nuova Rossa prevista per il prossimo 15 febbraio. Sono state le ultime parole dette in pubblico da Iron Mauri nel suo ruolo di team principal Ferrari. Dichiarazioni che non lasciavano spazio a nessun tentennamento e che vale la pena di andare a rileggere perché inequivocabili.

Eccole: «Per il resto diciamoci buon Natale ma non buone vacanze perché le vacanze stesse in F.1 sono una barzelletta bella e buona, visto che il lavoro non finisce mai. Il gruppo tecnico con Mattia Binotto è già al lavoro sulla nuova monoposto della quale potremo sapere qualcosa di più solo al momento del primo test in pista, perché prima non c’è mai niente di concreto. Anche se al simulatore si sta lavorando, i motori girano già e le parti sono in produzione. Quindi si va avanti a pieno regime, pronti a sfidare di nuovo i rivali. Sarà una stagione 2019 bella e importante, che siamo pronti a vivere con un Vettel rinfrancato e consapevole delle sue possibilità e con la bellissima novità di Leclerc, nel quale crediamo tantissimo».

Nei giorni successivi alla festa di Autosprint e Aci, invece, ha iniziato a materializzarsi il ribaltone con il mancato rinnovo di contratto da parte di Arrivabene e l’ascesa al ruolo di team principal da parte di Binotto.