Wehrlein da una parte, Ocon dall’altra. Con prospettive diversissime ma ruoli uguali. Piloti di sviluppo che contribuiranno dal simulatore al miglioramento di Ferrari e Mercedes. E, a Brackley, la coppia Vandoorne-Ocon va a rafforzare un fronte che, per metodo di lavoro, andrà a ricalcare quanto, con successo, già fa la Ferrari da due stagioni.

Raccogli i dati in pista al venerdì, chiudi le sessioni di libere e inizi le sessioni di lavoro in fabbrica, a provare soluzioni alternative nel tentativo di migliorare la monoposto in vista di libere 3 e qualifiche. Esteban Ocon aspetta il proprio turno nel 2020, aspetta un sedile Mercedes che Valtteri Bottas dovrà faticare non poco per tenerselo stretto. Avrà modo di girare con la W10 nelle sessioni di test, Ocon, tra sviluppo gomme Pirelli e parte delle giornate di test infracampionato. Assaggi saltuari di velocità in pista.

L’attività più intensa, sarà, invece, in fabbrica: Nelle gare europee guiderò al simulatore dopo le prove libere 2 per testare tutte le possibilità di regolazioni della monoposto e prepararla al meglio per la qualifica di Lewis e Valtteri. Dopodiché volerò al sabato mattina e arriverò in circuito.

Sarò presente a tutti i gran premi, devo rimanere aggiornato su tutto ciò che accade, nel caso in cui, in un momento o l’altro, dovessi tornare. Non sai mai cosa riserverà il futuro in Formula 1”, racconta ad Auto Hebdo. Programma che lascia intendere un'alternanza dei compiti con Vandoorne, impegnato al simulatore nelle trasferte extraeuropee.

Incertezza, il "non sai mai cosa riserverà il futuro" che può leggersi anche come l’ambizione di un avvicendamento in corsa, dovesse il rendimento di Bottas risultare al di sotto delle aspettative. Ogni ricostruzione, in realtà, va a scontrarsi con clausole contrattuali ferree, che rendono difficilissimo il verificarsi di tali avvicendamenti a stagione in corso, salvo rari casi, come Red Bull Racing-Toro Rosso insegna. Certo è che la posizione di Bottas è più che mai precaria. Ha tali garanzie di sedile assicurato per l'intero campionato, quale che sia il rendimento?

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Per Ocon, il lavoro al simulatore può trasformarsi in un percorso di formazione all’interno di Mercedes utilissimo in ottica 2020, futuro in Formula 1 sul quale aggiunge: “Voglio diventare campione del mondo un giorno, è il mio obiettivo e il mio sogno. Non è ideale non poter correre quest’anno ma resto concentrato completamente sulla Formula 1 e credo che sia una buona scelta. Dopo, se non dovessi trovare un volante per il 2020, allora mi guarderò intorno perché devo continuare a lavorare e ritrovare la gara”.

F1, Wehrlein uomo del simulatore Ferrari