Il mondiale 2019 deve ancora scaldare i motori ed è già tempo, è già ritardo, della programmazione del 2021 che vivrà la Formula 1. Stagione sulla quale, peraltro, andranno messe nero su bianco e sottoscritte le esatte specifiche tecniche. Quali monoposto andranno progettate? Che prestazioni svilupperanno? Come si rifletterà sulla qualità dei GP? Ma, soprattutto, che gomme dovrà sviluppare Pirelli?

Sarà l’anno del passaggio alle ruote da 18 pollici, cambio epocale che va ben oltre lo stile e l’appeal. Belli, i cerchi grandi. Poi c’è tutto il resto, temi tecnici legati al funzionamento delle sospensioni, allo sfruttamento delle gomme, alle sollecitazioni e carichi aerodinamici da subire.

Pirelli guiderà la transizione dai 13 ai 18 pollici e, sebbene ci siano ancora due campionati da correre, è già tempo di programmare il futuro.Abbiamo già iniziato a progettare le nuove gomme, non possiamo attendere. La scadenza era già ieri. Quel che possiamo fare è adattare le gomme, il disegno, alle nuove regole quando saranno note. Ma abbiamo bisogno, il prima possibile, di conoscere perlomeno all’80 o 90% le prestazioni previste delle monoposto. Senza questa informazione diventa davvero una sfida”, commenta Mario Isola.

Alle porte, si annuncia un campionato con gomme meno soggette a surriscaldamento, che dovrebbero consentire ai piloti di spingere più a lungo su ritmi elevati e con un solo pit-stop destinato a confermarsi la regola su sempre più gare. Gomme con mescole e costruzioni differenti, un’offerta che si “limiterà” a 5 mescole da asciutto, meglio spaziate tra loro in termini di differenze prestazionali offerte; indipendentemente dalla selezione effettuata di gran premio in gran premio, avremo sempre dagli stessi colori (bianco, rosso, giallo) e denominazione (soft, medium, hard). La costruzione assottigliata, i decimi (4) di millimetro in meno sul battistrada utilizzati in tre gran premi nel 2018 per ridurre i fenomeni di surriscaldamento, sarà la regola.

Durante l’anno Pirelli continuerà con il programma di sviluppo del prodotto in vista del campionato 2020, stagione di transizione, prima delle grandi novità 2021. “Abbiamo due anni ancora davanti a noi prima di utilizzare le gomme da 18 pollici, sarà importante impiegare bene questo tempo. Non possiamo perdere tempo ma credo riusciremo a far qualcosa di buono se attueremo il giusto processo”, riporta l’agenzia di stampa Reuters.

Test Pirelli 2019, il calendario

Non vogliamo interrompere lo sviluppo del prodotto 2019, c’è ancora qualcosa in più che possiamo fare e lo sappiamo. Di certo, però, la seconda parte del 2019 sarà dedicata alle gomme da 18 pollici. Direi che 6 mesi li dedicheremo al 2020 dopodiché passeremo ai 18 pollici e concentreremo i nostri tecnici al 100% sulla nuova misura e nuova sfida”, ha concluso Isola.

Sfida di gomme diverse per dimensioni e chiamate a centrare un decadimento programmato e funzionare al meglio in una fascia di temperature estremamente ampia, in virtù dell’abolizione delle termocoperte: a freddo, fuori dal box, sicure per costruire la temperatura ideale di funzionamento. Misure richieste dalla FIA nel bando di selezione del gommista fornitore unico della Formula 1 tra il 2020 e il 2023.