Sarà un gruppo affollato, quello dei team in lotta a ridosso dei migliori. Tolti i primi tre e con l’interrogativo di una Williams da verificare nel recupero che sarà stata in grado di produrre in inverno, la partita è tra sei squadre in grado di vivacizzare la top ten.

Alfa Sauber ha tracciato la curva di miglioramento forse più interessante e continua del 2018 e, Simone Resta, ai Caschi d’Oro di Autosprint, richiamava la striscia di risultati post-Singapore quale tendenza da seguire, una tendenza buona per competere da quinto team nel mondiale: “Non spetta a me fissare i target ma predisporre i mezzi per raggiungerli”, raccontava il direttore tecnico.

Quei mezzi che saranno a disposizione di Antonio Giovinazzi, prima stagione da titolare e determinato a percorrere la propria strada, indipendente dai confronti con quanto fatto da Leclerc.

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“Non ho parlato molto con lui di questo passaggio, voglio concentrarmi su me stesso, non voglio ripetere i risultati di Charles o migliorarli. L’obiettivo è fare il massimo che potrò e migliorare me stesso.

Sarà tutto diverso, avrò un compagno di team diverso e spero che la macchina possa essere più veloce dalla prima gara e iniziare a spingere sin da Melbourne”, ha commentato Antonio.

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L’impatto delle nuove norme sull’ala anteriore è, per Alfa Sauber come tutti gli altri team, un interrogativo enorme sui progressi relativi compiuti, in grado di modificare ogni previsione di rendimento sulla base delle forze lette nel finale di 2018. Fredric Vasseur, a tal proposito, ha commentato: “Le aspettative sono buone ma quando devi affrontare un cambiamento regolamentare come in questo inverno non sai mai l’esito, vista la rilevanza. Puoi prendere la direzione errata e lo scopri forse solo nei test di Barcellona. Nessuno sa cosa stiano facendo gli avversari. Ho buone sensazioni, noi stiamo facendo un buon lavoro”.