Troveranno un Paul Ricard diverso, i piloti e team di Formula 1, quando torneranno in pista, il prossimo giugno, rispetto al tracciato che ha riportato il Gran Premio di Francia in calendario. Fu uno dei tre appuntamenti nei quali Pirelli impiegò le gomme dal battistrada assottigliato, soluzione necessaria per ridurre l’eccessivo surriscaldamento del pneumatico, dettato da un asfalto dall’altissimo grip e degrado minimo. 

Quell’asfalto è stato quasi interamente sostituito. Nuova posa dopo le polemiche che hanno preceduto il Bol d’Or motociclistico, gara di endurance corsa a settembre, con i piloti a lamentarsi proprio del fondo su alcune curve. La proprietà del Paul Ricard è intervenuta riasfaltando il 60% degli oltre 5.800 metri di pista, lasciando intatti solo i rettilinei.

“Questo asfalto ci sembra di altissima qualità, perciò abbiamo buoni motivi per credere che sia la parola fine sui problemi. Sono stati riasfaltate tutte le curve e solo i rettilinei sono rimasti com’erano”, ha commentato Stephane Clair, direttore del Paul Ricard, a Var Matin.

La riasfaltatura del circuito francese segue le, ennesime, operazioni programmate a Silverstone, necessarie per risolvere i problemi avuti nel round della MotoGP.

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Non solo un fondo differente a Le Castellet, altri interventi sono stati realizzati sull’ingresso della pit-lane, verificati da Charlie Whiting lo scorso venerdì. L’ingresso adesso è collocato in corrispondenza della penultima curva e non più dopo l’ultima, con la rapida esse. Si avrà una corsia d’accesso più lunga e sicura. Non sono state ancora dettagliate, invece, le modifiche all’uscita dai box, lo scorso anno ritenuta molto pericolosa poiché in traiettoria con chi, in pista, impostava la frenata e l'ingresso in curva 1. 

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