Si è spento a 83 anni, Lucio De Sanctis, figlio del leggendario Sor Gino - col Sor in funzione di simpatico parapredicato romanesco -, il “mago di via Arno”, ossia l’erede ideale e reale del costruttore delle omonime e apprezzatissime vetture che seppero crearsi un mercato, una storia e immensi aprezzamenti tra gli Anni’50,’ 60 e’70.

Facendo correre e molto spesso vincere centinaia e centinaia di piloti, dalla F.850 alla F.Junior, passando per Sport, Formula 2, 3 e Turismo. La passione, la preparazione e l’esperienza di Lucio si ponevano in stupenda continuità con quelle dell’illustre genitore. Non solo era stato prim’attore e attivissimo nell’assistenza sui campi di gara - valido pilota e raffinato designer - ma il suo apporto fattivo arrivava e estrinsecarsi anche nelle doti di finissimo collaudatore dei modelli da avviare alle competizioni vere e proprie.

Quando il marchio De Sanctis era divenuto una gemma del patrimonio storico, Lucio si era impegnato nella conservazione della specie, anche in occasione dell’organizzazione di eventi quali il “De Sanctis Day”. “De Sanctis-Roma-” c’era scritto semplicemente tra le razze dei volanti di alcune tra le più belle e competitive vetture degli anni ruggenti delle corse immediatamente a ridosso delle categorie più esasperate, vero e stupendo punto di riferimento per un meraviglioso mucchio selvaggio di piloti. E la scomparsa dei uno dei protagonisti e dei testimoni preziosi di quella civiltà rende tutti i veri appassionati del motorsport più poveri. Addio, Sor Lucio.

Il funerale di Lucio De Sanctis si celebrerà domani, venerdì 1 febbraio alle ore 10:30, presso San Saba Aventino, Roma.