La Ferrari ha scelto i piloti che si alterneranno al simulatore per lavorare, assieme ai piloti titolari Sebastian Vettel e Charles Leclerc, allo sviluppo della monoposto 2019 che, stando alle prime indiscrezioni, si chiamerà SF90

Le voci che davano Pascal Wehrlein, attualmente pilota del team Mahindra in Formula E sono confermate. Il 24enne tedesco, campione nel DTM 2015 e che ha all'attivo due stagioni in F1 (Manor 2016, Sauber 2017), è una pedina preziosa perché porta a Maranello la sua esperienza maturata al simulatore Mercedes. Il suo know-how maturato a Brackley sarà prezioso per gli uomini della Rossa.

Binotto pesca dai piloti lasciati a piedi dagli avversario un secondo nome per lavorare al “Ragno”: è Brendon Hartley, due volte campione del Mondo con Porsche nel WEC nel 2015 e nel 2017, dopo la fine – con polemiche – del suo rapporto con la Toro Rosso, il secondo pilota che sarà al volante della Rossa virtuale.

Al fianco di due volti nuovi, due che hanno il Rosso come seconda pelle. Il primo è quello di Antonio Fuoco, veterano della FDA, si unisce al team del simulatore dopo la stagione in F2, conclusa con la vittoria ad Abu Dhabi.

Il secondo è quello del confermatissimo Davide Rigon, pilota ufficiale per le competizioni GT con la Ferari del team AF Corse, ma soprattutto vero e proprio veterano del simulatore sul quale è impegnato dal 2014.

Mattia Binotto, Team Principal della Scuderia Ferrari: “Abbiamo aggiunto al nostro team quattro piloti dalle indubbie qualità, dotati di una spiccata sensibilità e di una grande conoscenza di macchine e piste. Queste sono proprio le doti che occorrono nel delicato ruolo di collaudatore al simulatore, uno strumento fondamentale nella Formula 1 moderna”.