Per capire l’impatto del ritorno del marchio Alfa Romeo in F.1 Autosprint in edicola da oggi è andato anche a caccia di pareri e opinioni da parte di alcuni personaggi del nostro mondo automobilistico. Tra i tanti vi proponiamo quelli dell’ingergner Giampaolo Dallara e di Pierluigi Martini.

 

Spiega l’ingegner Dallara:"Alfa Romeo ora è attore protagonista in Formula Uno, essendo uscita dal ruolo di marchio importante a supporto  dell’ormai ex team Sauber e questo è un elemento molto positivo. Mi piacerebbe vedere altri segnali di questo tipo nel big circus. Il rapporto stretto che Alfa Romeo ha con i ‘cugini’ della Ferrari per quanto concerne la fornitura delle power-unit è un vantaggio considerevole, perché le power-train e la loro scelta sono direttamente fornite da Maranello. Alfa Romeo non parte da zero, ma potendo contare su tecnici d’esperienza e importanti che hanno già contribuito a far compiere passi in avanti al team. Credo che Alfa Romeo nel corso degli anni potrà ambire a diventare un competitor dei grandissimi nomi, smarcandosi con il tempo dal ruolo di così detto junior team Ferrari. Tutto dipenderà da loro, sia chiaro. Non vedo alcun aspetto negativo in questo passaggio e quindi sono molto curioso di vedere i prossimi passi". 

Sterzi a Parte: Analisi di un cuore Alfista

Analizza Pierluigi Martini: "Innanzitutto vedremo un marchio italiano in più in Formula Uno, una notizia che accolgo con favore. Difficile dire, al momento, quanto Alfa Romeo Racing potrà essere indipendente da Ferrari. Partiranno liberi, ma credo che il terzo incomodo potrebbe fare la differenza ad esempio, come spesso accade nell’automobilismo. Prendo ad esempio una coppia di piloti molto forte: solitamente i due driver vengono lasciati liberi di concorrere, ma ad un certo punto della stagione la squadra decide su chi puntare. Non mi sorprenderebbe se i due team si aiutassero a vicenda, lo fanno anche altre case presenti. Un’eventuale sinergia non può che fare bene ad entrambe le parti comunque, fermo restando che Ferrari sarà sempre la prima donna.  La Formula Uno negli anni è evoluta in una forma esponenziale di marketing, ma quest’ultima componente è stata sempre presente nella massima serie, sebbene in maniera diversa. Per far crescere le persone è importantissimo lasciarle libere di esprimersi e quindi penso che, sia gli ingegneri della Ferrari che quelli dell’Alfa Romeo si interfacceranno facendo il massimo per la propria scuderia, ma anche per il bene di entrambe le parti. L’alfista contro il ferrarista è un confronto che rimarrà sempre nell’anima dei rispettivi tifosi, anche se credo sarà meno spigoloso rispetto al passato.  Ho sentito paragoni tra la situazione che c’è tra Red Bull e Toro Rosso, ma non penso sia azzeccato. Quest’ultimo non è un marchio storico o che vanti un business significativo, sempre di Red Bull si parla, mentre Alfa Romeo è un marchio storico sul quale sono stati fatti investimenti molto importanti e ingenti. Credo che Raikkonen cercherà di fare una bellissima stagione e il massimo impegno che profonderà Antonio Giovinazzi saranno due elementi molto interessanti. Credo che Alfa Romeo possa essere un serio outsider".

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