Rich (un po’ di più) lo è senz’altro, il team Haas. Dovrà dimostrare d’avere anche più Energy, nel 2019, per ripetere le prestazioni dello scorso anno e trovare una costanza di rendimento la cui assenza ne ha condizionato la corsa al quarto posto nel mondiale. Si riparte da Londra, dal Royal Automobile Club, dalla presentazione della livrea 2019, battezzata dal nuovo sponsor Rich Energy.

Dal bianco-rosso-nero, variazione sul tema Haas Automation, colori sociali dell’azienda di Gene Haas, la VF-19 che andrà in pista dai test di Barcellona diventa un total-black con inserti dorati nei loghi del title sponsor. Un tocco appena di bianco sulle pance e sull’ala posteriore, con il confermato sponsor danese a supporto di Magnussen, Jack&Jones.

Sebbene ad andare in scena sia stata ancora la monoposto 2018, si è mostrata a Londra con l’ala anteriore più larga e semplificata, particolare che ancora tanti sviluppi subirà in vista del debutto a Melbourne.

Quanto alle aspettative sulla stagione alle porte, Guenther Steiner ha commentato: “Non so, è difficile dire, proviamo a fare sempre meglio a a ogni anno, questo è il nostro obiettivo ma anche gli altri team vogliono farlo.

Credo che la macchina abbia un aspetto fantastico, speriamo sia anche veloce e siamo fiduciosi lo sarà. Per progredire in F1 ti servono buoni partner e sponsor, credo ci riusciremo con Rich Energy.

È un cambio completo rispetto agli anni scorsi, siamo sempre stati grigi, abbiamo cambiato colori perché è arrivata Rich Energy e ci supporta e aiuta a correre”.

Mentre a Londra era fisicamente presente la Haas 2018 con l’abito nuovo, online il team anticipava i rendering del progetto VF-19 con le prime novità apprezzabili. A cominciare da un airscope con una pinna accorciata, per proseguire con il fondo, davanti alle ruote posteriori, dotato derive verticali ricurve verso l'interno, chiaramente diverse dalla specifica portata in pista ad Abu Dhabi nei test dello scorso anno. Un altro dettaglio emerso, riguarda lo scarico della power unit Ferrari, con i due terminali della wastegate posizionati al di sopra dello scarico principale e non più in basso e laterali.

Modificati anche i supporti degli specchietti, collegati al cockpit, e integrato l’S-Duct nel vanity panel tra muso e scocca.