Il personaggio appare originalissimo, perlomeno nel look. William Storey è il volto di Rich Energy, azienda attiva nel settore delle bevande energetiche, e in occasione della presentazione della livrea della Haas 2019 ha fatto parlare non solo per i richiami storici dei colori nero e oro sfoggiati dalla monoposto. 

L’uscita, non poco ambiziosa, dev’essere sfuggita in un eccesso di ottimismo: “Pensiamo di avere una concreta opportunità di batterli fuori pista e siamo fiduciosi li batteremo in molte gare quest’anno. Credo li abbiamo già battuti creando una macchina più bella. Sentiamo di possedere un prodotto migliore, un brand migliore. Haas è il Davide che affronta Golia in Formula 1, noi stiamo facendo lo stesso nell’industria delle bevande”, le parole di Storey nel corso della conferenza stampa a Londra, riportate dalle agenzie di stampa. Il riferimento è a Red Bull, in pista per le prestazioni della VF19 contro la RB15 e fuori dalla pista, sul mercato, nelle vendite delle bevande energetiche.

Storey diversissimo da Mateschitz, come diversissima è la forza dei due brand e le possibilità economiche. Da un lato Red Bull in grado di correre campagne iridate da 400 milioni di dollari, dall’altro uno sponsor affacciatosi in Formula 1, con tanti occhi addosso, scettici sulla solidità del marchio. “Abbiamo raccolto capitali privati tra quattro imprenditori molto grandi, che hanno investito denaro nell’affare”, ha spiegato Storey.

Lanciata la sfida a dir poco ambiziosa, a Guenther Steiner e Kevin Magnussen non restava che aggiustare un po’ il tiro, spiegare come sia giusto porsi obiettivi alti, migliorare.Se non hai obiettivi, non ottieni mai nulla. Non so fuori dalla pista, William può dire meglio di me, di certo è un’ambizione far meglio di Red Bull. Loro sono forti nelle corse, ma non si sa mai, l’anno scorso penso avessimo la quarta miglior macchina e abbiamo concluso quinti, il successivo, quindi, in termini di velocità, era Red Bull. Possiamo provarci”, ha commentato Steiner, nelle parole riportate da Autosport.

“Non c’è niente di sbagliato, per aver successo devi nutrire questo tipo di ambizioni. Dubito avverrà quest’anno, ma nessuno sa cosa riserverà il futuro”, ha aggiunto Magnussen.