“Nuova” lo è nei rendering diffusi online, Renault RS19. A Enstone, largo alla livrea, un po’ più nera nella zona delle pance, con i consueti colori sociali della Régie. Il team, in attesa di correre in pista, corre in fabbrica per ultimare la monoposto da mandare a Barcellona, lunedì prossimo.

Inizia la caccia alla conferma del quarto posto nel mondiale Costruttori e alla riduzione del divario da Red Bull, anzitutto. Lo farà con un progetto RS19 annunciato completamente diverso dalla RS18, dal foglio bianco è nata una monoposto che, dai rendering diffusi, sfoggia un rake estremo, dovesse confermarlo una volta in pista.

È il primo particolare che salta all’occhio, insieme al diverso supporto dell’ala posteriore, adesso raddoppiato e non più con singolo pilone e passaggio interno allo scarico (che sembra aver abbandonato l'inclinazione verso l'alto). Molto diversa rispetto alla monoposto 2018 lo è nella zona accanto al cockpit, la filosofia delle pance, arretrate, lascia esposta la struttura anti-crash e sviluppa le alette davanti e sopra la presa d’aria, molto più estese e per interpretazione simile alla soluzione Red Bull 2018.

Dove rivela già dei particolari molto elaborati, se confrontati con altre monoposto che hanno preceduto il debutto della RS19, è nell’insieme dei bargeboards, con l’elemento più avanzato – sponsorizzato Microsoft – raccordato direttamente al telaio e molto sagomato nella vista frontale.

L’avantreno anticipa un musetto all’apparenza più abbondante nelle linee in punta e attacchi della sospensione più alti.

Attenzioni dedicate dal reparto tecnico a Enstone che dovranno sposarsi con una power unit chiamata a sanare i problemi di affidabilità sofferti nel 2018 e produrre un netto miglioramento delle prestazioni, in una partita diretta che sarà con Honda, prima ancora che Ferrari e Mercedes.