Partenza da Silverstone, come da tradizione. Destinazione: titolo mondiale. Mercedes W10, per semplificare quella che, in realtà, è Mercedes W10 EQ Power+, rivela se stessa e le forme con le quali andrà a caccia della conferma iridata.

 

Ai teaser camuffati si sostituisce la livrea d’ordinanza, argento confermatissimo, più che mai argento vivo. Ma alla narrazione cromatica si sostituisce quella tecnica, perché se “progetto che vince non si cambia”, nel passaggio dalla W09 alla W10 si apprezza una serie infinita di novità. A cominciare dal musetto strettissimo appena davanti ai braccetti della sospensione anteriore, molto scavato, tanto da rendere evidente la rastremazione nel raccordo con il telaio.

Triangolo superiore della sospensione che estremizza il posizionamento in alto estendendo l’altezza del collegamento al portamozzo, nell'elemento a L passante per le prese d’aria. Anche il triangolo inferiore appare posizionato più in alto. Confermato il "diffusore anteriore" con le zanne applicate al musetto

Completamente diverse anche le pance, dalla soluzione a sviluppo orizzontale adottata dal GP d’Austria del 2018 in poi si torna a una configurazione “classica”, aperture a D, in un area più che mai complessa nell’insieme di appendici aerodinamiche collegate. Piloni verticali, elementi raccordati al cockpit, altri al fondo, fino alla miriade di pinne applicate ai bargeboards. Gli specchietti adottano un doppio collegamento, cockpit-pance, per chiare ragioni aerodinamiche.

Le pance appaiono più compatte e strette, mentre l’ala posteriore anticipa già una soluzione piuttosto elaborata nel disegno delle paratie verticali.

Il ritorno alla grafica scelta per la W10 serve per dire del motivo con Stella a tre punte riprodotto sull’intera cover del motore e la diversa interpretazione dei colori Petronas, più chiari e con un tocco di bianco aggiuntivo, come traspare dai rendering diffusi online.

La monoposto girerà per i 100 km ammessi dal regolamento, filming day promozionale, sui 2,98 km del tracciato di Silverstone, nella configurazione International, pista divisa con Red Bull, in azione con la RB15. Al mattino, sulla Mercedes W10, è impegnato Valtteri Bottas, al pomeriggio toccherà a Lewis Hamilton.

"La stagione 2019 sarà una nuova sfida per tutti noi. I regolamenti sono cambiati in modo sostanziale, siamo dovuti partire dal foglio bianco e dobbiamo far vedere chi siamo, contro gli avversari e le nostre stesse aspettative.

Iniziamo il campionato con zero punti, non diamo nulla per assicurato e non c'è assolutamente alcuna sensazione di un diritto a essere davanti. Con il cambio regolamentare ogni team può avere una chance per il titolo e li vediamo tutti come potenziali minacce", ha commentato Toto Wolff.

Tra i punti "di contatto" tra i due progetti, la lunghezza del passo, rimasta invariata. Aspetti tecnici approfonditi da James Allison, che ha spiegato: "Un esame ravvicinato rivelerà lo sviluppo della filosofia progettuale (della monoposto 2018; ndr) ulteriormente rifinita. Ogni componente è stato spinto per essere più compatto, più snello, ogni modifica ci permette di migliroare la prestazione aerodinamica al di là di quel che avremmo potuto fare se avessimo accettato i limiti fisici della progettazione 2018.

La guidabilità della W09 ha rappresentato un gran progresso rispetto alla piuttosto particolare W08. Siamo riusciti a essere competitivi su piste che, negli ultimi anni, ci avevano tormentato. Comunque, nonostante questo progresso, non eravamo ancora bravi come alcuni dei nostri avversari nel conservare la prestazione delle gomme posteriori. Abbiamo lavorato a fondo sulle sospensioni e le caratteristiche aerodinamiche (centro di pressione differente?; ndr) per realizzare una monoposto che fosse molto più gentile sulle gomme, abbastanza, speriamo, da permetterci di essere competitivi in tutte le fasi di gara e su ogni tracciato".