Ancora Woking, dal Paragon Tech Centre – al debutto nel ‘99 idealmente un esempio, un modello della ricerca in F1 e non solo – oggi McLaren Technology Centre, per dare il la a un campionato che il team affronta con un volto molto, molto, diverso dal passato. L’assenza più grande è quella di Fernando Alonso, volti nuovi nei piloti, Sainz e Norris, volti nuovi che via via diverranno operativi, come Seidl e Key.

Zak Brown a metterci, ancora, la faccia, su un progetto che dovrà avviare un percorso di recupero di competitività da troppo tempo disatteso. McLaren MCL34 conferma l’abbinamento Papaya Orange e blu dell’ultima stagione, con un abbondante tocco di nero in più: grafica leggermente diversa, ma conta leggere altro dalla presentazione.

Le novità immediatamente visibili, a partire da un’ala anteriore dal main-plane ondulato e simile alla specifica 2018. Il musetto conserva il cassettino in punta, mentre la sospensione rivela punti di attacco superiori a profilo alare e ravvicinati al puntone nell'installazione al telaio. Cambia tutta l’area dei bargeboards, con un originale “ponte” tra la parte più avanzata e il raccordo al fondo; il canale dietro i piloni del musetto sviluppa la soluzione 2018 e si avvicina al concetto Mercedes di canalizzazione dell'aria verso il fondo.

Le pance, a ospitare i pacchi radianti della power unit Renault, seguono le proporzioni Red Bull 2018, più snelle e piatte in alto, mentre le aperture appaiono arretrate e lasciano esposta la struttura anti-crash accanto all’abitacolo, alla quale è ancorato parte dell'impianto dei bargeboard; profili raddoppiati dall’ala superiore, orizzontale.

Quanto alle paratie dell’ala posteriore, la zona superiore e più arretrata conserva le soffiature introdotte proprio da McLaren ormai due stagioni fa. Attenzione, infine, catturata dai cerchi posteriori, con il canale caratterizzato dai generatori di vortice utilizzati da Mercedes per aiutare l’estrazione del calore.

“La MCL34 è il risultato di un’immensa mole di lavoro e dedizione prodotti dal nostro team. Siamo tutti impegnati, motivati e uniti nell’ambizione di riportare la McLaren alla competitività e la MCL34 è solo l’inizio di questo processo”, ha commentato Zak Brown. “Ci troviamo in un percorso di ricostruzione e sarà un viaggio”.