Si riparte da un 1’18”161 e 166 giri all’attivo, sintesi sommaria del lavoro di Sebastian Vettel e della Ferrari nella prima giornata di test a Barcellona. La Formula 1 riparte dalla prima sessione di prove collettive, nove squadre in azione, assente una Williams in grave difficoltà, che non scenderà in pista prima di mercoledì, sacrificando prezioso tempo e chilometri nello sviluppo della monoposto.

Quelle verifiche che tutti hanno iniziato a condurre. Dati da raccogliere, simulazioni su stint più o meno lunghi, affidabilità generalmente molto elevata per tutti. A Barcellona non è ancora il tempo di lanciarsi nella comparazione dei tempi sul giro per dire della competitività di questo o quel team.

Le monoposto 2019 dovevano essere, nelle intenzioni della FIA, più lente di circa 1,5 secondi per la semplificazione aerodinamica, la realtà dice che il tempo di Vettel è quasi 2 secondi più rapido della miglior prestazione ottenuta un anno fa (1'20"179). Barcellona che, diversamente da 12 mesi fa, ha accolto il Circus con temperature dell'asfalto mediamente accettabili, oltre i 25° C rilevati alle 14:00.

Sterzi a parte: Semplificazione aerodinamica maddeché?

Il riferimento cronometrico è stato realizzato al mattino, con gomme Pirelli di mescola C3, di fatto equivalente alla Soft del 2018. Alle spalle del pilota tedesco si piazza la McLaren MCL34 con Carlos Sainz, autore di un passaggio in 1’18”558 nella parte finale della giornata, con gomma più morbida, mescola C4. Terzo tempo per la Haas di un Romain Grosjean favorevolmente impressionato dalla VF19, da quanto raccontato al mattino.

I test sono stati caratterizzati da tre interruzioni con bandiera rossa, la prima per l’uscita di Raikkonen su Alfa Romeo C38, Kimi quinto tempo di giornata, a 1”3 da Vettel; la seconda, sempre al mattino, è stata causata dallo stop di Grosjean, per una perdita di pressione del carburante sulla Haas, in uscita dall’ultima variante.

F1, test: Williams in ritardo, niente pista fino a mercoledì

Al pomeriggio, alle 15:00, è stato Carlos Sainz a parcheggiare in fondo alla pitlane, salvo riprendere piuttosto in fretta il programma di giornata. A una manciata di minuti dal termine, invece, Raikkonen ha parcheggiato l’Alfa Romeo dopo essere transitato sul traguardo.

Vettel, oltre a essere il più veloce, è stato anche il pilota con più giri all’attivo, ben 169 passaggi, con alcuni stint lunghi effettuati con gomma C3 al pomeriggio, marcando un passo da 1’22” alto progressivamente a scendere fino all’1’22”1; nel “contagiri di giornata”, Seb è seguito da Max Verstappen con 128 giri e Carlos Sainz a quota 119, McLaren che, perlomeno, può dire di aver iniziato i test con un livello di affidabilità adeguato. Pochi giri, invece, per Sergio Perez su Racing Point: ai 20 completati al mattino ne somma 10 al pomeriggio.

Programma ripartito su due piloti per Mercedes e Renault. Sulla W10 al mattino ha girato Valtteri Bottas, prima di cedere la monoposto a Lewis Hamilton. Entrambi hanno ottenuto il miglior tempo personale con gomma di mescola C2 e collezionato rispettivamente 69 e 81 giri. In Renault, la RS19 è stata affidata a Nico Hulkenberg al mattino (65 giri) e a Daniel Ricciardo al pomeriggio, autore di 44 giri.

Commentando la prestazione Ferrari, Toto Wolff ha detto: "Bisogna sempre mantenere una certa disciplina, tutti vogliamo guardare i tempi, arrivare rapidamente in testa alla classifica, ma non è questo lo scopo dei test. Bisogna esaminare tutti i pezzi, guadare i dati, quello che dicono i snesori, ho visto ovviamnente il tempo, 2” più rapido di tutti e la Ferrari senza dubbio è andata forte. 

È sempre difficile analizzare e capire la macchina dopo il primo giorno. La velocità della Ferrari si vede, è molto veloce, interessante per noi ma noi vogliamo continuare la storia e sviluppare la macchina e tutti i sistemi"

Leggendo il chilometraggio coperto dalle power unit, l’attenzione riposta su Honda, all’avvio della collaborazione con Red Bull, segnala i 128 giri completati con Verstappen e i 77 con la Toro Rosso di Daniil Kvyat. Sulla STR14, Franz Tost ha commentato: “Quest’anno rappresenta un grosso passo avanti per noi, abbiamo avuto molto più tempo per lavorare insieme a Honda, l’integrazione della PU è decisamente migliore, i progettisti hanno potuto occuparsi dei dettagli, anche le componenti elettroniche sono posizionate meglio, tutta la progettazione è migliore e lo vedremo nelle prestazioni.

Ci sono stati dei progressi su affidabilità e prestazione, li vedremo ora e dipenderà anche da come e quanto le altre power unit si saranno sviluppate”.

1

Sebastian Vettel

Ferrari

1’18”161

 

169

C3

2

Carlos Sainz

McLaren

1’18”558

+0”397

119

C4

3

Romain Grosjean

Haas

1’19”159

+0”998

65

C3

4

Max Verstappen

Red Bull

1’19”426

+1”265

128

C3

5

Kimi Raikkonen

Alfa Romeo

1’19”462

+1”301

114

C3

6

Daniil Kvyat

Toro Rosso

1’19”464

++1”303

77

C4

7

Sergio Perez

Racing Point

1’19”944

+1”783

30

C2

8

Valtteri Bottas

Mercedes

1’20”127

+1”966

69

C2

9

Lewis Hamilton

Mercedes

1’20”135

+1”974

82

C2

10

Nico Hulkenberg

Renault

1’20”980

+2”819

65

C2

11

Daniel Ricciardo

Renault

1’20”983

+2”822

44

C2