Alba rossa a Barcellona. La prima giornata di test collettivi  si è conclusa nel segno della Ferrari e di Sebastian Vettel. Il tedesco ha compiuto 169 giri e firmato il tempo più veloce di giornata, 1:18.161 con le C3, le gomme medie dalla banda gialla.

Test di Barcellona, analisi giorno 1

Non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi, è solo il primo giorno di test e va preso con le pinze. Ma la SF90 che percorre, da subito, tanti giri senza intoppi è una buona notizia: la macchina è nata bene.

“È andata molto bene – dice Vettel – non mi aspettavo di iniziare così. Non abbiamo avuto problemi e siamo stati in grado di completare il programma della giornata”.

“Ovviamente è solo il primo giorno, non significa nulla, ma per ora devo fare i complimenti ai ragazzi in fabbrica. Quello che hanno fatto per mettere insieme la macchina con il nuovo regolamento è vicino alla perfezione. Tutto è migliorato rispetto alla SF71H, dal mio punto di vista siamo pronti”.

“Venerdì abbiamo inaugurato la macchina nuova – Vettel prosegue – E non vedevo l'ora di guidarla. Ci vuole pazienza. Come avete detto c'è una nuova persona a guidare il team, ma non è da solo. Ci sono tante persone coinvolte nella costruzione delle due macchine, sono orgoglioso di guidarne e una e farò tutto il possibile per cercare di fare in modo di finire davanti a tutti”.

Il riferimento è, ovviamente, a Binotto e alla rivoluzione avvenuta nel team: “Dall’esterno ora il team è diverso – continua Vettel - però, come già detto, Mattia ha fatto già parte della nostra squadra, ha fatto un ottimo lavoro e deve continuare a farlo, sono convinto possa farlo. Abbiamo tante persone intelligenti, che continuano fare lo stesso lavoro, c’è stato un rimescolamento, ma in larga parte non c’è stata una vera e propria rivoluzione. Mattia è alla Ferrari da 25 anni e aveva già grandi responsabilità negli ultimi anni”.

L'unica cosa che ancora manca è il nome alla SF90: “Mah non lo so... Deve avere un nome femminile, ci penserò”.