Dopo la giornata inaugurale monopolizzata da Sebastian Vettel è arrivato puntuale il turno di Charles Leclerc, che ha portato la Ferrari SF90 davanti a tutti con il tempo di 1’18’’247, siglato nel corso della mattinata e molto vicino al 1’18’’161 ottenuto dal compagno di scuderia. Si tratta di riscontri di tutto rispetto, arrivati molto più velocemente rispetto alla passata stagione quando il nuovo asfalto aveva mandato in crisi gli pneumatici. Quest’anno non si è invece verificato il benché minimo problema con le coperture, se si eccettuato alcuni isolati casi di graining alla curva 3 per i piloti che si sono messi a forzare da subito. Leclerc ha macinato nel corso del suo primo giorno “pieno” 157 tornate senza accusare il benché minimo intoppo. Molto incoraggiante, dunque, il bilancio della squadra guidata da Mattia Binotto.

Se tutto è filato liscio per Charles Leclerc, gran protagonista di giornata, disastroso è stato l’esordio stagionale di Pierre Gasly con la Red Bull, con il pilota di Rouen che ha violentemente sbattuto contro le barriere della curva 12, una lunga piega a destra. Il transalpino è finito contro le protezioni dopo aver perso il posteriore in entrata di curva, con la conseguente interruzione della sessione per la squadra di Milton Keynes.

In pista si sono visti molti long run nella fase centrale del turno, con alcuni miglioramenti nel finale per quel che concerne. Lando Norris ha colto il secondo tempo di giornata dopo aver montato gli pneumatici C4 nella fase finale del turno, dopo aver inanellato oltre cento giri nel contesto di un piano di lavoro in linea con quello svolto ieri dal team mate Carlos Sainz.

In un fazzoletto sopra il muro del 1’19'000 hanno chiuso Kevin Magnussen, Alex Albon e Antonio Giovinazzi, che non girato nella prima parte del pomeriggio, con lo staff tecnico impegnato a compiere alcune modifiche sulla monoposto, sacrificando così la ricerca della performance e fermandosi a 99 giri. Positiva senza dubbio anche l’impressione lasciata dal thailandese di Londra, che pure si era insabbiato nelle primissime battute del turno della mattina.

Sulla Haas VF-19 il brasiliano Pietro Fittipaldi si è alternato a Kevin Magnussen, che si è fermato a 59 tornate contro le 19 del sudamericano. Alle spalle di Pierre Gasly, Nico Hulkenberg ha siglato l’ottavo tempo precedendo il team mate Daniel Ricciardo. Lontano dalla ricerca delle prestazioni anche Lewis Hamilton, autore del decimo tempo davanti a Lance Stroll, impegnato soprattutto in lunghe percorrenze.