La prima sessione di test invernali, per Max Verstappen, si è chiusa con un altro over-100. Giri all’attivo: 109. Quinto tempo, per quanto relativissimo possa essere, in una fase in cui Max conferma che non si è andati a ricercare la prestazione né l’impiego della power unit al massimo del potenziale, come del resto anche gli altri rivali diretti. 

Power unit Honda sulla quale i motoristi hanno iniziato a lavorare per ritagliare l’erogazione e le caratteristiche di guidabilità sulle preferenze del pilota, non solo assetto della monoposto da affinare ma anche il “volto” della power unit nipponica da rifinire, come ha indirettamente confermato il direttore tecnico Tanabe.

“È stata una giornata davvero positiva, quando fai più di 100 giri in un test è sempre una buona giornata. Sono contento del modo in cui stiamo lavorando con Honda finora, è tutto molto a fuoco e ognuno sa qual è il proprio compito. La cosa più importante è aver completato tanti giri e verificato molte variazioni d’assetto”, commenta Verstappen a chiusura della giornata di test.

Oggi sarà al volante ancora Gasly, che potrà verificare l’evoluzione nello sviluppo e la nuova ala posteriore utilizzata ieri da Max Verstappen: “Con regolamenti diversi devi capire quale direzione imboccare, ed è esattamente quello che stiamo facendo”.

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Lavoro di giornata sul quale, Guillaume Rocquelin, capo degli ingegneri in pista, ha aggiunto: “Nei primi due giorni di test ci siamo concentrati sul mettere insieme chilometri, oggi abbiamo spostato l’attenzione e iniziato a lavorare sull’assetto della monoposto, siamo passati a un’ala posteriore diversa, più adatta a questa pista e ci ha consentito di avere una comprensione migliore di quel che può fare la macchina.

Nel corso del pomeriggio abbiamo modificato tante volte il setup, le prestazioni sono migliorate e siamo piuttosto soddisfatti di come si sia conclusa la giornata”.

Ala posteriore differente nel profilo principale, di corda più ampia, con il flap superiore leggermente ridotto in altezza, differente anche il disegno delle paratie esterne, nella curvatura tra elemento superiore e inferiore.

“Al momento è difficile dire dove ci troviamo rispetto ad altre squadre, lo scopriremo a Melbourne, attualmente la macchina sembra buona, prosegue Verstappen. La Ferrari sembra estremamente competitiva, ovviamente non conosci quali siano i programmi, non ci allarma e non siamo preoccupati. Parlare di tempi è molto difficile nei test, per noi la cosa più importate è cercare di fare tanti giri, provare diversi assetti, per capire le direzione da percorrere”.