Ripartono (metaforicamente) da Barcellona con il miglior tempo in assoluto, dopo la prima sessione di test, ma in casa Renault non si può certo respirare l’aria di assoluta serenità di chi va a inseguire i migliori tre team.

La pressione a centro gruppo si annuncia enorme, c’è un’Alfa Romeo che ha impressionato per costanza di giri e affidabilità, decisamente superiore alla RS19, che ha sofferto qualche guaio di troppo con il DRS e collezionato appena 58 passaggi nell’ultima giornata di prove, tra Hulkenberg – protagonista della bandiera rossa esposta al pomeriggio – e Ricciardo, a fronte dei 154 giri completati da Giovinazzi. 

Arriveranno anche altri, finora rimasti nell’ombra, come il caso Racing Point, pronta a Melbourne a schierare una monoposto molto diversa da quella in specifica test che il team sta impiegando in Spagna, per ricercare affidabilità e collezionare dati. Haas punta a essere della partita, Toro Rosso non va sottovalutata. Ce n’è abbastanza per continuare a lavorare e presentarsi in Australia con una monoposto in grado di emergere dalla lotta a più voci.

Il punto su dove si trovi, attualmente, Renault, lo fa Daniel Ricciardo: “Sul giro secco stiamo arrivando, rispetto al feeling iniziale sembra che abbiamo una macchina migliore sulla simulazione gara, sul giro secco possiamo ancora tiare fuori qualcosa, mentre sulla serie di 10-15 giri abbiamo usato bene le gomme e la macchina è costante. E’ stata una sessione particolarmente utile per me, specialmente al mattino (ieri; ndr) per il lavoro svolto tra i diversi assetti e per verificare le reazioni della macchina”.

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Rinvia a una seconda fase le valutazioni sulla power unit, Renault che è risultata con 328 km/h la monoposto più veloce sul dritto (+2 km/h su Ferrari e ben +6 km/h su Mercedes) giovedì. “Diciamo che, dal punto di vista della potenza, siamo ancora con mappature conservative, vedremo come andrà quando saremo più aggressivi, la prossima settimana saremo più vicini alla configurazione destinata alla gara.

L’affidabilità sembra buona, dobbiamo cercare un po’ di carico aerodinamico in più ma non sembriamo molto lontani da dove dovremmo essere”.

L’obiettivo stagionale, per Renault, sarà emergere in testa dalla battaglia per il quarto posto e ridurre il distacco dai primi tre team. In merito, Nico Hulkenberg ha commentato: “Sappiamo dove, Red Bull, è più veloce, ma ci piacerebbe sapere il perché. Sinceramente non mi preoccupa il distacco dai primi tre, anzitutto abbiamo affrontato il nostro programma e ottimizzato la monoposto.

A metà gruppo, la battaglia è molto equilibrata e siamo tutti vicini, non siamo affatto, agevolmente, il quarto team”.