Un programma condotto un po’ a singhiozzo, tra problemi – risolti in fretta – di pressione alla pompa del carburante e ripetute noie di tipo elettronico, lascia il team Haas con 1.787 chilometri coperti nella quattro giorni di test a Barcellona, frutto di 384 giri suddivisi tra Grosjean (198), Magnussen (125) e Pietro Fittipaldi (61). 

Primi passi della VF19 che, Guenther Steiner, analizza e traccia un bilancio di fondo sufficiente: “Non abbiamo tutto, all’inizio abbiamo avuto un po’ di problemi di affidabilità, però sembra abbiamo capito cosa fosse e abbiamo risolto il problema. Si è trattato di problemi elettronici e abbiamo dovuto spegnere il motore per non romperlo. Ogni volta che fai queste azioni perdi almeno un’ora di prove (il riferimento è alla giornata di mercoledì; ndr).

Siamo un po’ indietro col programma, potevamo avere più informazioni ma in linea di massima poteva andare molto peggio”.

Dalla seconda sessione di test avremo un quadro più realistico della velocità della VF19 e, soprattutto, in rapporto ad altri avversari con i quali lotterà per le posizioni subito dietro Ferrari, Mercedes e Red Bull. Steiner è consapevole di quanto la sfida sia passata a un livello superiore, ancora più importante del risultato assoluto sarà dimostrare un miglioramento sul 2018. E, piazzamento a parte, il margine per crescere è ampio, tra errori del team da non ripetere e rendimento dei piloti da incrementare.

“Difficile dire se saremo in lotta per il quarto posto. La cosa più importante per noi è migliorare, bisogna vedere cosa fanno gli altri. Renault dovrebbe starci davanti tranquillamente, con le risorse e il budget disponibili.

Migliorare vuol dire arrivare quarti, bisogna porsi un obiettivo elevato, a fine anno quando tiri due somme devi aver migliorato come squadra e devi esaminare anche cos’hanno altre squadre che ti hanno battuto, con budget doppi o tripli. La cosa importante è migliorarsi”.

Conferma l’arrivo di maggiori disponibilità economiche rispetto allo scorso anno, un incremento progressivo, da crescita controllata: “Vogliamo crescere piano, non raddoppiare il budget, che poi esplodi, se cresci troppo in fretta fai errori da aggiustare successivamente e spendi tanta energia a fare cose che hai già fatto”.

Analizzando gli avversari diretti, che saranno Renault, Alfa Romeo, Racing Point, soprattutto, Steiner commenta: “Alfa Romeo sembra la squadra che ha compiuto il miglioramento più grande, poi Renault, è molto presto e non riesco ancora a capire, penso però che siano più che altro Alfa e Renault”.

Intervistato da Sky, il team principal ha, poi, approfondito la vicenda del possibile fornitore unico, dal 2021, per il cambio: “C’è la proposta, non è stato deciso ancora niente del regolamento tecnico, è una prova per vedere se, fare dei pezzi che vanno bene a tutti, costa meno. Si fa la prova, quanto costa, qual è il prezzo e si confronta con quello che spendiamo al momento. Di deciso, nel regolamento, non c’è ancora niente”.