La sorpresa degli addetti ai lavori nello scoprire l’ala anteriore di Alfa Romeo Racing, a Fiorano, nel corso del filming day, diventa lo stupore del gruppo tecnico del team nel leggere le soluzioni presentate dagli avversari.

Beat Zehnder, team manager storico a Hinwil, non fa mistero di come, in Alfa, si aspettassero una Mercedes, una Red Bull e altri team a seguire la filosofia progettuale dell’ala anteriore rivolta alla ricerca, ancora, dell’effetto di aggiramento esterno alle ruote dei flussi d’aria (outwash).

Mercedes W10, le novità introdotte nei test: foto

Scelte filosofiche poiché impattano sull’intera aerodinamica della monoposto e non facilmente intercambiabili, senza una completa revisione di altre aree del corpo vettura.

Per i nostri ingegneri c’è stato, sin dall’inizio, solo questo concept progettuale. Ritenevano che tutti avrebbero seguito tale strada e, quando abbiamo visto le immagini della presentazione di Mercedes e Red Bull, pensavano fossero solo delle manovre per distrarre l’attenzione. Eravamo certi che avrebbero utilizzato la stessa soluzione che abbiamo impiegato noi nei test”, spiega Zehnder ad AutoMotorundSport.

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Gli sviluppi portati da Mercedes in apertura di questa seconda sessione di test indicano una prima, diversa, scelta tecnica, relativamente alle paratie esterne, svergolate verso l’esterno adesso. Al gruppo Alfa Romeo-Ferrari-Toro Rosso, nell’ordine di estremizzazione di una scelta progettuale molto simile, sono destinate a unirsi sia Racing Point – già la scorsa settimana si intravedeva un profilo dei flap e un’altezza ridotta in corrispondenza delle paratie esterne – che Haas, entrambe ad ammettere come, a Melbourne, arriveranno con pacchetti profondamente diversi.

Andrew Green ha spiegato come il team di Stroll e Perez appartenga (per concetto tecnico) “alla categoria della Ferrari. Si può già vedere, ma sarà ancora più evidente nella nostra ala definitiva per Melbourne”.