Si sbilancia e indica un numero, Lewis Hamilton. Il distacco tra Mercedes e Ferrari vale, al momento, 5 decimi. 

Cinque decimi e due settimane per accorciare il gap, ammesso che la previsione non nasconda altro, un potenziale non espresso completamente, come di sicuro altro da mostrare, in prestazione, avrà la Ferrari che vedremo a Melbourne.

“Credo che il distacco dalla Ferrari sia, potenzialmente, di mezzo secondo. Sono i più veloci e sarà la battaglia più dura tra tutte, sarà una lotta allo sviluppo. Hanno un passo molto, molto buono al momento”, ha commentato Hamilton.

“I test sono test, non ci sono premi per chi è il più veloce. Tutti hanno diverse modalità di utilizzo del motore e differenti carichi di benzina, ci vorranno quattro gare prima di capire davvero dove ci troviamo.

Prima di scendere in pista a Melbourne si potrà condurre ancora del lavoro in fabbrica, sviluppare le monoposto sulla base dei dati raccolti.

La corsa allo sviluppo sarà, come sempre del resto, la cifra del campionato, tanto più con le novità aerodinamiche introdotte dal regolamento e il margine offerto per ricercare prestazione: “Queste macchine hanno un potenziale di sviluppo, tutto dipende dal lavoro che faremo, abbiamo la squadra per farlo e siamo più uniti che mai”, sottolinea Lewis.

Interessante anche il passaggio su una differenza velocistica già apprezzata in pista, tra Ferrari e Mercedes: “Potremmo arrivare in Australia e il distacco essere maggiore, oppure, potremmo arrivare lì e vedere un distacco inferiore.

Non c’è modo di guardare al GPS oggi e dire quale carico di benzina abbiano o quale mappa del motore utilizzino. Ad esempio, sono più veloci di noi sui rettilinei.

Considerazioni che lasceranno spazio al cronometro, a Melbourne, dove Lewis un anno fa scrisse una pole position fuori dall’ordinario per il distacco inflitto agli avversari. Equilibri che, finora, sembrano essersi modificati.

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Resta l’uomo da battere, l’iridato in carica con una monoposto reduce da un dominio ininterrotto. E, quando gli dicono della scommessa di Leclerc sulla Ferrari,  Lewis replica: “Non mi piacciono le scommesse ma se dovessi farne una, scommetterei sempre e solo su me stesso.

Gli altri team si sono avvicinati ai primi tre, sono tutti molto più vicini che in passato, prima c’era 1 secondo di gap ora mezzo secondo. È fantastico, dipende da come svilupperanno la macchina durante l’anno, credo sarà un mondiale avvincente”.