Parole da pausa pranzo: quelle di Hamilton, a profetizzare una Ferrari mezzo secondo davanti a Marcedes; quelle di Mattia Binotto, a desiderare una SF90 più affidabile. E se i commenti del team principal Ferrari trovano riscontro nello stop di Vettel, durante la simulazione di gara, a causa di un problema elettrico, le previsioni di Hamilton trovano la risposta (con smentita) di un giro veloce a 3 millesimi appena dal crono ottenuto da Sebastian a ridosso del break di metà giornata.

Sarà una partita tutta da giocare, solo in Australia liberi da tatticismi di programmi di lavoro che inseguono le strade migliori per far crescere la monoposto.

È nato bene e soddisfa i tecnici, il progetto SF90, sul quale Mattia Binotto dice: “Andare in pista è sempre interessante perché uno confronta le varie vetture, il modo in cui si comportano: in frenata, in accelerazione, in curva. Osservando le varie vetture è difficile perché a volte non si sanno i livelli di benzina

Credo che la nostra vettura si sia dimostrata bilanciata in ogni tipo di curva, che sia media, alta velocità o anche bassa. È sembrata una vettura stabile in frenata che permette al pilota anche di aggredirre correttamente la curva, è la cosa che mi è piaciuta di più”.

Binotto ha ridimensionato ogni previsione di una Ferrari al di sopra degli avversari. Il confronto atteso con Mercedes non mancherà a Melbourne, come anche Red Bull potrà essere un cliente la cui crescita è tutta da seguire.

Non significa minimizzare il potenziale della Rossa, tutt'altro. In conferenza stampa, il team principal ha aggiunto: “Scommetterei sulla vittoria in Australia? Non mi piace scommettere, non ho mai scommesso in vita mia. Ma se dovessi scommettere, piuttosto che sugli altri scommetterei su noi stessi.

Nell’ultima giornata di test ha ricevuto la visita del presidente John Elkann, al mattino, nei confronti del quale ha avuto parole di ringraziamento per il supporto ricevuto, come dall’a.d. Camilleri. Chiara, infine, la posizione sul continuo interrogarsi del dualismo Leclerc-Vettel:Dobbiamo pensare alla Ferrari. Non chiederemo a Charles di far passare Vettel.

Abbiamo bisogno che entrambi vadano al massimo e facciano il loro meglio. Certamente se dovesse esserci una situazione ambigua a inizio anno, Sebastian è il pilota che ha più esperienza, ha già vinto dei campionati, per ora è Seb il pilota di riferimento”.