Ventuno Gran Premi non possono che essere la distanza di una mezza maratona. Da gestire e nella quale gestirsi. Così, la prima tappa in Australia è, riprendendo Toto Wolff, uno scattare dai blocchi. Primo chilometro nel quale conterà non essere lepre ma candidati alla vittoria finale.

Mercedes sarà necessariamente là davanti. La Ferrari SF90 potrebbe partire con un piccolo vantaggio? A Brackley sono pronti a inseguire e chiudere sul fuggitivo, dovesse provare a uscire dal gruppetto a tre, con una Red Bull data in grado di restare agganciata ai migliori due.

“Finalmente è di nuovo tempo di gareggiare. Siamo emozionati di poter vedere la nuova macchina in pista a Melbourne, sulla quale tutti, a Brackley e Brixworth, hanno riversato così tanto impegno e dedizione.

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L’anno scorso abbiamo dovuto dare assolutamente tutto quel che avevamo per uscire vincitori. Da quanto abbiamo imparato finora, quest’anno sarà ancora più dura. Ci spingerà al limite ed è una prospettiva avvincente per ciascuno di noi”, racconta Toto Wolff.

In Mercedes conoscono bene la narrazione epica, che ritorna per estremizzare il confronto e creare il pathos necessario. Wolff indica una Ferrari probabilmente in vantaggio, dopo le correzioni applicate sulle prestazioni viste nei test, in relazione ai calcoli dei possibili carichi di benzina utilizzati nelle simulazioni.

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Melbourne servirà a gettare via la maschera e indicare un primo punto di partenza, più che mai soggetto a verifica su piste differenti per capirne di più sul reale stato di forma dei migliori tre team, in avvio di campionato.

“A giudicare dalle prestazioni di Barcellona, sembra avremo una vera sfida da affrontare a Melbourne. Ma un campionato di Formula 1 non si risolve in chi scatta più rapidamente dai blocchi di partenza. Con i nuovi regolamenti si tratterà di verificare chi sarà in grado di adattarsi meglio alle nuove norme e nuove gomme, con tutte le sfide che dovremo affrontare durante l’anno.

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Il team più bravo e in grado di adattarsi maggiormente risulterà vincitore. Abbiamo dimostrato in passato di essere veloci e flessibili e di saper gestire qualsiasi cosa andata storta. Siamo pronti alla lotta e non vediamo l’ora inizi il folle ottovolante di una nuova stagione di Formula 1”.

Flessibilità che potrebbe tradursi in diverse scelte tecniche rispetto a quelle di partenza, dovessero trovarsi vantaggi evidentissimi da soluzioni opposte alle proprie.

Il concetto vale per Mercedes come per altri team, in una “separazione concettuale” che ha nell’ala anteriore lo spartiacque più netto tra due correnti di efficienza aerodinamica: “Se dovesse rivelarsi migliore un’altra filosofia, potrebbe capitare che al quinto Gran Premio, a Barcellona, o subito dopo, tutti cambino la propria configurazione aerodinamica”.

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