Serve davvero cambiare l’attuale format di qualifica? La formula con tre sessioni è tra gli ultimi aspetti sui quali la Formula 1 dovrebbe intervenire, eppure, l’idea di introdurre una quarta sessione, una Q4 da 8 piloti a contendersi la pole position, è tornata d’attualità. 

Da mesi, Liberty Media e le squadre, discutono della possibilità di modificare la struttura della qualifica, e l’idea di una Q4 è già stata bocciata lo scorso dicembre.

Secondo quanto riporta Motorsport.com, le discussioni in atto potrebbero portare all’introduzione nel 2020, a durata complessiva della qualifica invariata. I minuti necessari all’introduzione della quarta eliminatoria, decisiva per definire le prime 8 posizioni, arriverebbero dalla riduzione della durata della Q1 e Q2. In ciascun turno verrebbero eliminati 4 piloti.

Ross Brawn, dopo aver registrato la bocciatura dello Strategy Group a fine 2018, spiegò come la novità della Q4 fosse tramontata per l’introduzione nel Regolamento Sportivo 2019 ma come restasse un “seme” da coltivare in prospettiva futura.

La ricerca a tutti i costi dell’incertezza, dell’inconveniente che può sorgere da una sessione in più da disputare, dell'azione incessante in Q1, vanno a incidere sullo spirito che dovrebbe dominare la qualifica: esercizio che premia la velocità pura.

Qualifica che, da quest’anno, registra, ricordiamo, un diverso ordine di applicazione delle penalità in presenza di più piloti soggetti ad arretramento. L’applicazione delle penalità avverrà nell’ordine in cui i piloti si sono qualificati al sabato, così da creare un incentivo a partecipare anche alla Q2 e non limitarsi a prendere parte alla Q1, come avvenuto fino allo scorso anno, poiché l’ordine di applicazione delle penalità seguiva quello di uscita dai box dei piloti.

Liberty Media lavora anche alla variazione dello schema di formazione della griglia di partenza, con piazzole sfalsate di 8 metri; le simulazioni condotte in merito a un diverso posizionamento delle piazzole, ad esempio con file appaiate, ha restituito dati dai quali si è rilevato l’incremento dell’azione (battaglie per la posizione, contatti tra monoposto) in pista nei primissimi giri di gara.