Nella prima conferenza stampa della nuova stagione con i piloti, anche il driver atteso al suo "secondo debutto": parliamo di Robert Kubica, che tornerà al GP in forma ufficiale con la sua Williams FW42 numero 88. «È da tanto tempo che sono lontano dalle gare F1, per cui sono parecchio emozionato – ha iniziato a spiegare il pilota polacco. – Devo cercare di imparare il più possibile, perché tante cose sono cambiate dall'ultima volta che ho corso. Cercherò comunque di prepararmi al meglio».

Tra le preoccupazioni di Kubica c'è anche quella sul livello di competitività della sua monoposto, arrivata in ritardo alle prove precampionato: «Dobbiamo capire bene a che punto siamo, dopo questi difficili test invernali. Siamo stati "ritardatari", è vero, e non si può recuperare un ritardo così importante in due sole settimane. Ora però dobbiamo fare in modo di ottenere il più possibile con quello che abbiamo, dobbiamo concentrarci: inutile sprecare energie a pensare a ciò che ormai è successo e non si può cambiare. Dobbiamo pensare a come sfruttare al massimo ogni opportunità».

Alla domanda (rivolta a tutti i piloti presenti) su come abbia passato la pausa invernale, Robert risponde scherzando: «La mia pausa è stata la più lunga di tutti… In ogni caso, questo inverno è stato impegnativo: dover lavorare con il team, sapendo stavolta di essere il pilota ufficiale, ha fatto una grossa differenza. Però ho avuto anche il tempo di fare una settimana di ciclismo, combinando così hobby e allenamento».

Sulla novità del punto assegnato all'autore del giro più veloce in gara, invece: «Credo che purtroppo la cosa non ci riguarderà molto, per com'è la situazione al momento. Potrà creare scenari strani a fine gara, con qualcuno che si fermerà a montare gomme morbide fresche e altri che lo seguiranno in una sorta di effetto domino. Ma al momento non mi ha interessato molto pensarci, perché non credo ci possa riguardare».