Due decimi di ritardo nelle prime libere, 8 decimi al pomeriggio. Il venerdì Red Bull all’Albert Park non è ancora il quadro netto che si vorrebbe leggere. Condizione comune a tutti i team impegnati nelle prime due sessioni di libere in Australia. Dove si trovi la RB15 rispetto a Mercedes e Ferrari, quale sia il distacco realistico, lo scopriremo solo in qualifica.

Max Verstappen ha completato 22 giri nelle libere 1, 24 passaggi al pomeriggio, conducendo un programma di lavoro, sulla simulazione gara, diverso dagli altri due top team, utilizzando per il primo stint la gomma media e per il secondo, a macchina più leggera, la mescola morbida. Scenario inverso per Gasly, vicino sul giro veloce, appena 42 millesimi dietro Max.

Il pilota francese, però, ha registrato anche un campanello d’allarme, da verificare, sulla power unit Honda: “Non sappiamo se abbiamo un problema o no. Ho avuto una perdita di potenza in curva 15 e abbiamo deciso di tornare ai box per esaminarlo meglio”.

Sul contrattempo, il direttore tecnico Honda, Toyoharu Tanabe, ha spiegato: “A fine prove libere 2 abbiamo rilevato qualcosa sulla power unit di Pierre che andrà esaminato. Si è trattato di un problema minore e non avrà effetti sul resto del week end”.

Gasly soddisfatto dell’inizio del week end, “è stata una giornata positiva, siamo riusciti a trovare una buona direzione tra FP1 e FP2 e mi sono sentito meglio in macchina”.

Ogni giudizio deve necessariamente restare sospeso fino alle tre eliminatorie di qualifica, passaggio cruciale anche per leggere, in casa Red Bull-Honda, gli effetti e i progressi che potrà offrire la power unit con la mappatura di Q3 rispetto a Ferrari e Mercedes. Mercedes apparsa in grandissimo spolvero nelle libere 2, sul passo e sul giro secco.

“C’è del lavoro da fare, speriamo di trovare qualche decimo in più, Mercedes oggi è andata molto veloce, ma questo non cambia il nostro approccio, speriamo di poter colmare il gap domani”, dice Gasly.

Quanto a Max Verstappen, l’accento è sulla gestione delle gomme. Un fronte che, a Melbourne, tradizionalmente registra grandi sviluppi tra una giornata e l’altra in pista, vista l’evoluzione della gommatura. Non possiamo ancora essere soddisfatti, è la prima giornata della stagione e ci sono tante cose da migliorare. La pista è sconnessa, dobbiamo capire un po’ meglio le gomme e le studieremo stasera”.

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Rinvio dei giudizi alla qualifica che è nelle parole anche di Christian Horner: “Nei test il livello è stato promettente per noi, c’è una collaborazione molto fruttuosa con Honda. È difficile leggere le prestazioni dai test, l’affidabilità è stata solida e siamo arrivati qui con la speranza di avere davanti una stagione di grande competitività. Domani in qualifica cominceremo a vedere se le nostre aspettative sono realistiche”.

I tempi delle due sessioni di prove libere