Come già tanti venerdì visti in passato, dai quali partire per migliorare la monoposto al sabato. La Ferrari in Australia inizia con una sessione di libere al mattino più interessante che non al pomeriggio, se ci si limita a leggere un numero, il miglior tempo. Quanto conti, poi, è del tutto relativo, fino alla Q3 del sabato.

Vettel e Leclerc hanno trovato una Ferrari SF90 diversa dai test e, viste le caratteristiche dei due tracciati, è normale che si debba lavorare per adattare la macchina a condizioni diverse. Un asfalto a 38° C al pomeriggio, esigenze tecniche diverse da approfondire.

La competitività mostrata da Mercedes, nella portata registrata nelle libere 2 (8 decimi il distacco tra Hamilton e Vettel sul giro singolo), ha sorpreso in parte Sebastian, che ha commentato: “Se siamo sorpresi? Sì e no. Siamo sorpresi che Mercedes sia così veloce, perché nei test non era andata male ma normale”.

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Guardando alle risposte avute dalla SF90, aggiunge: “Per noi è stato un giorno difficile, la macchina non è come a Barcellona, ma so che va forte e adesso spero troveremo le ragioni. Penso che domani andrà molto meglio.

No, non è una questione d’assetto. Non sappiamo, ma la notte è lunga e i nostri ingegneri sono molto furbi, io sono rilassato”.

Il simulatore a Maranello inizierà a lavorare da dove si è fermato il programma in pista, sulle indicazioni che arriveranno dal briefing post libere.

Volendo confrontare i parziali ottenuti da Hamilton nel giro veloce con quelli registrati da Vettel (e Leclerc, solo nel T3 un paio di decimi più lento), il distacco maggiore è nel primo e terzo settore, oltre i 3 decimi, contro i 230 millesimi del T2. Primo e terzo tratto di pista con le curve più secche, a impegnare inserimento e trazione. Indicazioni da verificare sabato.

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Alle sensazioni di Vettel, si sommano i riscontri di Charles Leclerc, che commenta: “Onestamente penso che per tutte le macchine in generale sia stato più difficile in FP2, perché c’era più vento. Abbiamo svolto il programma, siamo contenti delle libere 1, un po’ meno delle libere 2 sui run corti ma sappiamo cosa modificare”.

Il dato ricavato dai long run dice di 13 giri su gomma dura per Leclerc, nel secondo stint, il più lungo, sul piede dell’1’29” basso e tre passaggi sull’1’28”7.

Hamilton, con gomma morbida, ha completato 11 giri nella prima parte del run, con passo da 1’28” medio e tre giri da 1’27”8. Quanto a Vettel, 14 giri iniziali con gomma morbida sul piede dell’1’29” basso e un passaggio a 1’28”3 quale miglior riferimento. Poi, con gomma media, 5 giri e un 1’27”3 quale miglior riscontro.

Ci sarà altro potenziale da esprimere sabato, che non quello mostrato da tutti i big in questo venerdì. E Leclerc commenta: “Vediamo domani… Oggi c’erano condizioni difficili, sicuramente neanche i nostri avversari saranno andati in pista oggi per fare la pole. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto oggi”.

I tempi delle due sessioni di prove libere