Dopo i test di Barcellona, che avevano visto una Ferrari SF90 in palla, Vettel non immaginava di iniziare l’anno già con un gap notevole da recuperare. Un brusco risveglio dopo la pausa invernale e le indicazioni ricevute dai test. E’ presto, però, per alzare bandiera bianca. Vettel è sicuro che in gara sarà diverso, anche perché, come nelle due edizioni precedenti, alla fine sul gradino più alto del podio è salito lui.

Le difficoltà emerse nel trovare il giusto assetto durante le prove libere di venerdì si sono manifestate tutte in qualifica. Il tedesco, durante i tre turni, non ha mai avuto il passo delle Mercedes, e ha terminato il suo sabato in seconda fila, terzo, in 1:22.855” a mezzo secondo da Bottas e sette decimi dalla pole di Hamilton.

Risultato sotto le aspettative, ma non viziato dal fuori pista del tedesco in Q2: “L’errore in Q2 non ha condizionato il resto della giornata. Stavo cercando il limite e sono andato oltre. Il primo run in Q3 è stato buono, l’incidente non ha avuto conseguenze sulla macchina”.

Tiene banco, però, il distacco dalla prima fila tutta d’Argento: “Sono sorpreso, forse lo sono anche loro. Venerdì non è stata una giornata positiva, ma nonostante oggi avessimo sensazioni migliori, il distacco non è cambiato. Abbiamo del lavoro da fare, ma so che abbiamo una macchina migliore di come è apparsa oggi”.

Fiducia, dunque, dettata anche dall’esperienza. Nelle ultime due edizioni del GP, Vettel ha ribaltato il risultato delle qualifiche portando a casa la vittoria e domenica spera di riuscire a replicare le ultime rimonte: “Visto il gap, le Mercedes sono le favorite, ma domani è un altro giorno. Abbiamo dimostrato di essere in grado di colmare la differenza in gara, ci proveremo anche domani”.

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