Dopo vari problemi nelle prove, anche ai freni, la 14esima posizione di partenza non era troppo desolante per Antonio Giovinazzi, confidando sulla potenzialità della C38 mostrata anche da Raikkonen. Invece… «È stata una gara difficile: ho avuto del danni alla macchina subito al primo giro e da quel momento è stato difficile tenere un passo abbastanza veloce. Comunque ho avuto un po' di lotte e ho fatto del mio meglio per difendere la mia posizione», spiega il pilota pugliese, che alla fine non è riuscito ad andare più in là del 15° posto.

Giovinazzi è probabilmente finito sui detriti lasciati dall'incidente in cui Ricciardo ha perso la sua ala anteriore, e la sua monoposto ne ha sofferto, con danni soprattutto alla parte anteriore. In più era partito con le Pirelli medie "gialle", una mescola che in questa occasione non ha avuto il rendimento che ci si aspettava. Tuttavia il team ha preferito restare sulla strategia originale, che prevedeva una sosta abbastanza ritardata, sperando anche che Antonio potesse infastidire i rivali di Raikkonen che avevano già sostato. Per un po' è infatti riuscito a tenere alle sue spalle piloti come Magnussen e Hulkenberg (risultati i più veloci tra i "serie B") ma poi non c'è stato nulla da fare, e anche dopo il cambio gomme (dopo 27 giri, e pure questo non brillante) aveva ormai già perso troppo tempo.

Comunque proprio per l'incoraggiante risultato di Raikkonen, Giovinazzi resta ottimista e guarda con fiducia al futuro immediato: «È solo la prima gara della stagione, per cui guardo avanti e non vedo l'ora di andare a lottare per ottenere un risultato ben più forte in Bahrain», tra un paio di settimane.