Dominare e ritenersi, comunque, gli sfidanti. Non i favoriti d’obbligo, piuttosto i “challengers”. Mercedes guarda al Gran Premio del Bahrain con le parole di chi considera, comunque, la forza Ferrari manifestata nei test quella realistica, piuttosto che la magra esibizione del debutto in Australia.

Parole di Toto Wolff, che al ruolo di sfidante dà una connotazione di metodo nell’affrontare ogni singola tappa di quest’inizio di mondiale, più che credere davvero a una presunta posizione di inseguitore della Mercedes: “Dopo i test di Barcellona, sentivamo d’essere gli sfidanti.

Qualunque cosa dica il risultato di Melbourne, la nostra mentalità non è cambiata. Una gara non determina l’ordine dei valori per il resto della stagione.

Avremo bisogno di tirare fuori ogni goccia di prestazione dal pacchetto e continuare a lavorare duramente per migliorare la macchina nell’arco del week end, per essere competitivi”.

Si correrà in condizioni climatiche e su un asfalto del tutto diverso da Melbourne. Si correrà su un circuito che ha visto, negli ultimi anni, Valtteri Bottas esprimersi su un rendimento elevato, tra la pole staccata nel 2017, la terza posizione in qualifica di un anno fa e la gara solida conclusa al secondo.

Arriva a Sakhir dopo la magistrale prova di Melbourne, dovrà mettere in campo uguale rabbia e sfrontatezza. Un Bottas bello determinato e competitivo, quel che serve per provare a resistere all’impatto che produrrà Hamilton durante il campionato.

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“Non avremmo potuto chiedere un risultato migliore per l’inizio di stagione, ma la lotta è appena iniziata. La Ferrari proverà di tutto per reagire e Melbourne ha dimostrato che anche la Red Bull avrà qualcosa da dire nella lotta.

Il potenziale della Ferrari l’abbiamo visto a Barcellona, perciò ci aspettiamo ritornino forti in Bahrain, con Red Bull che sarà anche nella mischia, aggiunge Toto Wolff.

Al caldo di Sakhir si correrà con la selezione di gomme più dura dell’arco Pirelli – C1, C2 e C3 – da far funzionare in qualifica e gara con pochissimo tempo per dedicarsi a centrare le regolazioni ideali della monoposto, vista l’assoluta irrilevanza di prove libere 1 e 3: “Le oscillazioni di temperatura rendono insidioso preparare l’assetto della macchina e trovare la giusta configurazione per le sessioni che contano davvero”.

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Da subito competitiva, appena messe le ruote in pista a Melbourne. Un’altra, grande, forza espressa da Mercedes alla “prima”.