Anche quando non va benissimo, Lewis Hamilton riesce a limitare i danni e porta a casa un prezioso terzo posto in griglia dopo le qualifiche di Sakhir. Posizione che gli ha permesso di essere tra i primi a complimentarsi con Leclerc per la grande pole position, ma anche favorevole per il via della gara, dato che lo mette sul lato pulito della pista. Oltretutto, non è questo l'unico fattore che vede il pilota inglese piuttosto ottimista dopo queste qualifiche.

«Mi sono davvero divertito oggi in qualifica – ha spiegato infatti Hamiltonanche perché è stato bello vedere la nostra progressione durante il weekend», riferendosi al distacco passato dai 1"2 in FP1 ai 3 decimi di oggi. «Abbiamo visto un passo forte dalle Ferrari e abbiamo lavorato molto duramente per colmare questa lacuna. Loro hanno una velocità pazzesca in rettilineo e questo è in definitiva il punto in cui abbiamo perso molto tempo oggi. Ma è stata una sessione positiva: non pensavo saremmo riusciti ad essere così vicini».

Poi Lewis motiva ulteriormente il suo ottimismo in vista della gara: «Penso che questa pista non sia mai stata particolarmente adatta alla nostra macchina in passato, ma oggi siamo andati bene e ho sentito la macchina a posto, per cui spero che sia così anche domani. Sarà una gara molto dura, fisicamente impegnativa e impegnativa per le gomme, ma il nostro passo di gara è stato buono lo scorso anno, quindi sono fiducioso che lo sarà di nuovo quest'anno. Inoltre sono riuscito a salvare un set di gomme in più per domani, e di questo sono particolarmente contento. I punti vengono assegnati domani, vedremo di sfruttare tutto questo con una buona strategia e una buona gara».

Lo spirito da combattente di Hamilton emerge una volta di più quando aggiunge: «Mi piace che sia una battaglia serrata e avvincente, è proprio così che dovrebbe essere. Anche se non avrei potuto fare lo stesso tempo di Charles, ci sono stati 30 millesimi tra me e Sebastian, mi pare, che forse potevo trovare nell'ultimo giro. Però essere lì così al limite è una sensazione speciale, è quello che rende questo sport così emozionante».