Dopo l'ottimo podio a Melbourne davanti alle Ferrari, stavolta i ruoli sembrano invertiti e che sia la Red Bull a non aver trovato il bandolo della matassa, tra le curve di una pista ben differente come Sakhir. Stranamente per una squadra che fa delle doti telaistiche la sua forza, ci sono stati problemi notevoli nel far "funzionare" a dovere le gomme più morbide portate dalla Pirelli, le soft "rosse".

Dopo un 5° tempo agguantato con i denti e per pochi millesimi davanti a Magnussen e Sainz, è Max Verstappen a spiegare compiutamente la situazione: «Abbiamo combattuto con il bilanciamento della macchina tutto il fine settimana, soprattutto con la gomma più morbida. In qualifica ho avuto molto sovrasterzo e la macchina scivolava ogni volta davo potenza, il che ha reso difficile prevedere cosa fare in termini di equilibrio e nell'affrontare le curve. Il mio giro singolo in Q3 è stato un giro alla "tutto o niente" e non penso di aver lasciato nulla indietro. Naturalmente non sono contento di essere dietro a Ferrari e Mercedes, ma sono quasi contento di essere quinto, perché dopo la Q1 e la Q2 sembrava che non potessimo lottare per quello».

Resta comunque qualche speranza per il GP: «Sarà interessante domani: in gara dovremmo essere più competitivi dato che i nostri run più lunghi con le medie hanno mostrato buone prestazioni, finora», conclude Verstappen. Sebbene fuori dalla top ten per pochi millesimi (13°) Pierre Gasly è ancor più fiducioso per la gara, anche perché potrà impostare una strategia su mescole differenti, e spiega: «La macchina ha potenziale, quindi dobbiamo solo trovare la direzione per ottenere il meglio su questa pista. Qui in gara è possibile recuperare, per cui domani spingeremo in maniera massiccia: vogliamo ottenere punti e un risultato migliore di questo».